Titolo: Il mondo perduto
Titolo originale: The Lost World
Autore: Michael Crichton
Anno: 1995
Voto: 3,5/5
Libri della serie:
Il mondo perduto
Film della serie:
Sono passati cinque anni dall'uscita del bestseller Jurassic Park. Michael Crichton nel 1995 torna a stupire tutti con un seguito che riporta lettori e appassionati di ogni nazionalità nel mondo dei dinosauri. Difficile impresa quella di sconvolgere e travolgere il pubblico con un materiale che aveva creato già molto interesse con il primo libro. L'autore statunitense riesce a trovare un nuovo incredibile stratagemma capace di mostrare ulteriori aspetti - e problematiche - legati al parco divertimenti progettato dalla InGen.
Ad alcuni anni dal disastro di Isla Nublar, Ian Malcom è ancora uno dei più rispettati accademici sulla scena internazionale. Tuttavia, sono numerose le voci e i pettegolezzi che circolano a proposito del suo misterioso coinvolgimento in un vecchio progetto della InGen. Nessuno sa la verità su Jurassic Park e la sua sorte ma alcune figure di spicco del mondo scientifico nutrono qualche sospetto. Per questo motivo Richard Levine avvia un'ambiziosa spedizione su Isla Sorna in Costa Rica: questo luogo esotico nasconde in realtà un nuovo inquietante segreto di John Hammond.

Ero convinta di ritrovare tra queste pagine la storia del film Jurassic Park 2, il fortunato film di Spielberg del 1997. La mia era una convinzione profondamente radicata. E anche terribilmente sbagliata. Infatti, la storia raccontata nel libro ha alcuni - pochi - punti in comune con la libera trasposizione cinematografica ma il suo sviluppo e il suo significato sono molto diversi. Bisogna aggiungere che forse il buon vecchio Steven è riuscito nell'ardua impresa di superare il libro.
Certo, Il mondo perduto è una lettura di ottimo livello: personaggi curiosi, tematiche attuali anche se mascherate con la fantascienza, location accattivanti. Purtroppo, a mio parere, manca quel pizzico in più, quel lampo di genio capace di fulminare il lettore lasciando incosciente ma incredibilmente soddisfatto. Forse questa impressione è un po' influenza dall'ineguagliabile qualità del primo capitolo della serie... Ecco, si potrebbe dire che questo titolo soffre della sindrome di sequel e non riesce a comprendere il suo grande potenziale che, di conseguenza, non viene sfruttato appieno. Sarà colpa dei troppi personaggi? No, non credo. Molte new entries riescono subito a trovare un proprio spazio. Il problema è che nessuna di loro riesce ad essere incisiva come i grandi protagonisti del primo libro.
Ciao, Fede! Ti ti ringrazio davvero molto per esser venuta a trovarmi 😄 Ti seguirò anch'io con piacere 😊 A presto! 😊😊
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