sabato 26 agosto 2017

S. La Nave di Teseo di V.M. Straka

La Nave di Teseo

Titolo: S. La Nave di Teseo

Titolo originale: S.

Autore: V.M. Straka (Doug Dorst e J.J. Abrams)

Anno: 2014

Voto: 4,5/5

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Cosa si intende quando si parla di esperienza e non semplice lettura? La risposta a questo quesito si trova in S. La Nave di Teseo, un volume di poco più di quattrocento pagine che merita un posto di prestigio in tutte le librerie. Tra le pagine di questo libro di un certo V.M. Straka non si trova solo una semplice storia avvincente raccontata in modo coinvolgente appassionate. Capitolo dopo capitolo si trovano appunti a margine, cartoline scarabocchiate, tovaglioli di carta con mappe di college, consunti fogli a righe strappati da un bloc notes. Sfiorata la copertina, con una rilegatura curata dall'animo antico, non si può rimanere indifferenti davanti alla magia del racconto.

Questa esperienza è pensata da e per bibliofili. Si tratta di una lettura a 360° gradi, di un'avventura in 3D migliore di qualsiasi blockbuster o libro pop up. Sin dall'introduzione è chiaro che si è davanti a qualcosa di completamente diverso dal solito. Dietro la penna di V.M. Straka (chiunque esso sia realmente) si nascondono le menti di Doug Dorst e di J.J. Abrams, uno che di viaggi fuori dall'ordinario ne sa qualcosa. E' grazie a questi due nomi che ne La Nave di Teseo si intrecciano tre storie: il racconto di S., un uomo misterioso che vive avventure a metà tra spy story e fantasy; il dialogo criptato tra il/la traduttore/trice del libro e l'autore fittizio Straka dall'identità celata; le voci di due silenziosi lettori che dialogano e si conoscono attraverso a note d'inchiostro a bordo pagina con cui si interrogano sull'identità dell'autore.

Tra le pagine de La Nave di Teseo

Difficile condensare in una breve recensione tutte le sensazioni provate durante la "lettura". E' essenziale, in primis, ricordare che non si tratta di un'avventura facile: questo libro esige attenzione, non lascia spazio ad altri pensieri e cattura amorevolmente il lettore con le sue abilità narrative. Prima di affrontarlo bisogna quindi considerare due importanti fattori: impegno e tempo. Ed è proprio quest'ultimo la famosa terza dimensione che si distingue dalle "semplici" pagine stampate. Esso assume forma concreta, palpabile e diventa un invisibile direttore d'orchestra che gestisce armoniosamente le diverse linee temporali. Non si tratta semplicemente del passato di autore e traduttore ma anche di quello dei due lettori, del loro passato e delle loro aspettative per il futuro. Tutto diventa materiale con le loro scritte sulle pagine.

In molti, sul web, si sono interrogati su come leggere questo libro. Prima la storia di S., poi le note, poi i commenti in base ai colori (ognuno rappresenta un tempo diverso)... A mio parere, però, non serve seguire regole: ognuno deve scegliere come leggerlo, ognuno deve decidere come gustare la storia e come consultare ogni capitolo e annotazione. Dopotutto, possono esserci diversi modi di risolvere un enigma, scorciatoie o strade più lunghe. E il colpo di genialità - uno dei tanti di questo esperimento cartaceo da custodire gelosamente - risiede proprio nella capacità di offrire con trasparenza e maestria un'esperienza personalizzata, singolare, diversa per ogni distinto lettore. Poco importa, quindi, se il volume si rivela poco pratico da portare con sè...

Fede Stories.

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