giovedì 14 dicembre 2017

"Il miracolo della 34a strada" di George Seaton | Thursday Classic

Il miracolo della 34a strada

Titolo: Il miracolo della 34a strada

Titolo originale: Miracle on 34th Street

Un film di George Seaton con Maureen O'Hara, John Payne, Edmund Gwenn, Gene Lockhart

Genere: commedia, fantasy

Durata: 96 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 1947

Voto: 3,5/5

3 e mezzo

martedì 12 dicembre 2017

SerialTeller #77 - Luce nell'oscurità europea [DARK st.1]

SerialTeller
L'appuntamento di Stories. dedicato al piccolo schermo.

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Arriva dall'Europa. E' cupo, misterioso. Ha per protagonisti un gruppo di adolescenti ed è ambientata in una cittadina in cui il soprannaturale non sembra poi essere così tanto fuori dal comune. Se poi la serie è prodotta niente meno che da Netflix, il confronto con Stranger Things e The OA sembra essere inevitabile. DARK, diretta e creata da Baran bo Odar e Jantje Friese, pur giocando con la non linearità del tempo e della narrazione stessa è qualcosa di molto diverso dai due show sopracitati, sia nell'origine che negli obiettivi.

DARK2019. La cittadina tedesca di Winden e la sua piccola comunità viene sconvolta dalla misteriosa scomparsa di Erik, amico e compagno di scuola di Jonas (Louis Hoffman), un ragazzo che cerca di tornare alla normalità dopo il suicidio del padre. Quando si perdono le tracce anche del piccolo Mikkel, però, la trama si infittisce, spingendo Jonas e la polizia del paese ha interrogarsi sui più cupi segreti di Winden sepolti nel tempo e da tre differenti generazioni. Proprio i passaggi di testimone (e di storie) tra adulti e ragazzi, genitori e figli sono assoluti protagonisti oltre che chiavi di lettura di un'intera serie capace di stuzzicare sin dall'apertura la curiosità del pubblico, ingannandolo con piccole rivelazioni e confondendolo con la moltitudine di personaggi introdotti già dal primo episodio. Quattro famiglie e gli intricati rapporti tra esse, infatti, saranno la cornice di una storia avvincente ed intrigante capace di trovare il giusto equilibrio tra dramma familiare, thriller e fantascienza allo stato puro.

“The distinction between past, present, and future is only a stubbornly persistent illusion.”

DARK si apre con una citazione di un personaggio del calibro di Albert Einstein e regala la chiave di lettura dell'intera storia prima ancora di iniziare a raccontarla. Proprio qui risiede, probabilmente, la genialità di una serie che fa del suo essere criptica il motore della narrazione. Lo scorrere degli episodi non lascia indizi, bensì veri e propri enigmi che illudono lo spettatore convincendolo di aver trovato la soluzione. E' un inganno, una vera illusione che gioca con il tempo e con i mille personaggi - fin troppi: vera pecca della storia - instaurando un clima sinistramente piacevole. Per questo sì, forse siamo un po' dalle parti di The OA con la sua lucida follia. Questa serie tedesca, però, scommette pienamente sul tempo e sui suoi misteri. Rischioso, considerando i grandi classici che si sono distinti per questa caratteristica. Vincente quando riesce ad affrontare gli anni 50 ma, soprattutto, gli 80s senza lasciarsi andare alla nostalgia che tanto contraddistingue quell'epoca.

Il protagonista

Colori acidi, tinte asettiche che riflettono la freddezza del luogo, dei ricordi e dei comportamenti dei personaggi. L'aspetto più controverso - una vera e propria arma a doppio taglio - è proprio questa strana apparente mancanza di emozioni che, però, paradossalmente si prende gioco della naturale ed inevitabile empatia dello spettatore. Questo dettaglio potrà incuriosire oppure infastidire resta la certezza che è difficile da spiegare a parole. Un po' come accade con la complessa trama, ricca di intrecci e di qualche citazione kingiana. Bisogna provarla per comprenderla o, almeno, provarci. 

Paradossale e divisivo, DARK sa benissimo che tasti premere per farsi ricordare.

Voto prima stagione: 7/8


Fede Stories.


sabato 9 dicembre 2017

"L'uomo di neve" di Tomas Alfredson

L'uomo di neve

Titolo: L'uomo di neve

Titolo originale: The Snowman

Un film di Tomas Alfredson con Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Jonas Karlsson, Charlotte Gainsbourg, Val Kilmer, J.K. Simmons, David Dencik

Genere: drammatico, thriller, giallo

Durata: 119 min

Ambientazione: Norvegia

Anno: 2017

Voto: 2,5/5

2 e mezzo

venerdì 8 dicembre 2017

SerialTeller #76 - Bisogna esser Frank(i) [Marvel's The Punisher st. 1]

SerialTeller
L'appuntamento di Stories. dedicato al piccolo schermo.

SerialTeller

Colori accesi e vivaci, ironia accentuata e sequenze spettacolari con l'aiuto di una buona dose di effetti speciali: tre essenziali ingredienti dei prodotti più recenti dell'universo Marvel sul grande schermo. A partire dall'uscita nel 2015 della prima stagione di Daredevil, il piccolo schermo ha seguito una linea di pensiero ben diversa da quella dei rumorosi colleghi delle sale cinematografiche. Atmosfere urbane, personaggi complessi e risvolti psicologici che si intrecciano con tematiche concrete ed estremamente attuali. Frank Castel, meglio noto come the Punisher, incarna alla perfezione l'aspetto più estremo di questo originale e fortunato mix. Le aspettative per una serie interamente dedicato a questo personaggio erano, quindi, decisamente alte.

The Punisher
Dopo il serrato confronto con il diavolo di Hell's Kitchen, Frank torna ad affrontare i fantasmi del suo doloroso passato avventurandosi tra le trame di un tessuto urbano cupo, in cui le anime ferite dei veterani delle più recenti guerre in Medio Oriente cercano di ricostruire la propria vita, il proprio futuro. In questo confuso e indecifrabile ambiente anche la più semplice miscela di rancore e paura può rivelarsi esplosiva.
Tra incontri con vecchi amici e nemici e nuove pericolose minacce, The Punisher dovrà rispolverare le sue più temibili e crude abilità per fare luce su intrighi che affondano le loro radici nei più lontani avvenimenti che lo hanno visto protagonista. Nel farlo, tuttavia, Frank dovrà vedersela anche con gli agenti dell'Homeland Security che sono sempre più attenti e vicini alle sue tracce.


Da un personaggio così impulsivo, istintivo, si attendeva una serie dai tratti simili: dinamica, veloce, incalzante. Per questo motivo, per queste convinzioni la partenza sembrerebbe in forte contrasto con i toni suggeriti dalla prima esplosiva apparizione di Frank Castle (Jon Bernthal). Ritmi lenti, meditativi che danno vita, piuttosto, a un thriller con una forte componente psicologica: gli sceneggiatori, con l'aiuto di validi protagonisti e comprimari, tratteggiano, episodio dopo episodio, il ritratto di una società ricca di contraddizioni che si mostrano alla luce del sole con le ferite aperte dei reduci di guerra. E' una critica neanche troppo sottile all'intero sistema dalla sfumature trumpiane che trova sfogo con personaggi come l'amico di Frank Billy Russo - convincentissimo Ben Barnes - e il giovane veterano Lewis che, incapaci di tornare alla realtà, cercano nel loro presente gli aspetti più spietati e crudeli.

Frank Castle

Dopo lo spaesamento della prima cinquina di episodi, Marvel's The Punisher riesce a sfruttare appieno il suo potenziale con travolgenti sequenze in stile videogame e un avvincente duo composto dallo strepitoso protagonista - bastano pochi sguardi e gesti per capirlo ma si sapeva già - e il più cervellotico David Libermann aka Micro (Ebon Moss-Bachrach), la mente dell'insolita coppia. Molto valide anche le (poche) quote rosa del gruppo: Deborah Ann Woll conferma la sua bravura nei panni di Karen Page mentre la new entry del mondo Marvel, Dinah Madani (Amber Rose Revah) è molto convincente con la sua perseveranza nello scoprire la verità su Frank. 

Nonostante l'eccessiva lunghezza - forse qualche episodio in meno avrebbe giovato al ritmo - la serie coinvolge e appassiona lo spettatore, sempre più vicino ad un personaggio dalla morale contraddittoria. 

Voto prima stagione: 7 e mezzo

Fede Stories.