martedì 17 ottobre 2017

Recuperate il Titanic! - Clive Cussler

Recuperate il Titanic!

Titolo: Recuperate il Titanic!

Titolo originale: Raise the Titanic!

Autore: Clive Cussler

Anno pubblicazione: 1976

Voto: 3/5

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14 aprile 1912, una notte fatale per il transatlantico più sinistramente celebre della storia: l'RMS Titanic, il gioiello ingegneristico di 270 metri della White Star Line, entrò in collisione con un iceberg e portò con sé negli abissi dell'Oceano Atlantico 1500 persone. Clive Cussler, in Recuperate il Titanic!, si avventura tra le cabine del L'inaffondabile, tra i più nascosti corridoi e ponti immaginando di riportare alla luce un lontano segreto sepolto nel passato che può rivelarsi fondamentale nella strategia militare statunitense. L'avventuroso Dirk Pitt, anche questa volta, è chiamato a portare a galla il Titanic e i suoi misteri.  I rivali sovietici, tuttavia, non sembrano disposti ad arrendersi davanti alla possibilità di portarsi un passo avanti agli storici nemici a stelle e strisce.

Il Titanic

Nel quarto capitolo della serie di romanzi dedicati alla figura di Dirk Pitt tornano gli ingredienti principali che hanno fatto la fortuna dei lavori di Cussler: avventura, un pizzico di intrigo e curiosità su un evento che ha segnato profondamente la storia e la cultura. Questo romanzo appassionerà soprattutto chi, come me, rimane facilmente vittima del fascino del Titanic, di questa imbarcazione che ha alimentato tante leggende, tante storie con la sua tragica fine. E' curioso osservare (e leggere) come l'autore nel 1976 ha immaginato il recupero della nave e il suo stato dopo decenni trascorsi sui fondali dell'oceano. Solo nove anni dopo, nella realtà, l'oceanografo Robert Ballard ritrovò il relitto in condizioni ben diverse da quelle immaginate. Poco importa, per questo Cussler è perdonato!

La lettura si rivela perfetta per chi è alla ricerca di un libro spensierato, leggero e curioso seppur con i tipici cliché del genere. L'avventura del gruppo della N.U.M.A., guidata in pericolose operazioni dal fido Dirk Pitt: insomma, un must per gli appassionati del genere. Alcuni aspetti, tuttavia, potrebbero un po' infastidire. In particolare, gli antagonisti principali, i russi, appaiono decisamente stereotipati secondo una visione abbastanza obsoleta: con più sfumature sarebbero risultati molto più convincenti oltre che coinvolgenti.
Nel complesso si tratta di un'esperienza di lettura piacevole, ideale per quei momenti di leggerezza tra due letture impegnative. La location senza dubbio ha un ruolo cruciale e Cussler gioca bene la sua carta per un risultato soddisfacente anche se non esaltante.

Fede Stories.

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