mercoledì 25 ottobre 2017

"El bar" di Alex De La Iglesia

El Bar

Titolo: El Bar

Un film di Alex De La Iglesia con Mario Casas, Bianca Suarez, Alejandro Awada, Carmen Machi, Terele Pavez

Genere: comedy, thriller

Durata: 102 min

Ambientazione: Spagna

Anno: 2017

Voto: 3/5

3


Tra le affollate vie di Madrid, in una frenetica mattinata qualunque, si aggirano personaggi colorati: alcuni di loro sono clienti abituali del piccolo bar all'angolo, altri semplici visitatori di passaggio. Degli spari, un evento fuori dall'ordinario, però, li unisce indistintamente, costringendoli a rimanere tra le quattro mura del minuscolo locale. In questo luogo chiuso, quasi intimo, tra tintinnanti tazzine e rumorose slot-machine, si condividono paure, dubbi, misteri a nervi tesi.
Avvolti da un clima surreale, gli otto protagonisti, estremamente diversi tra loro, dovranno confrontarsi con la situazione e i sospetti reciproci senza dimenticare la più grande minaccia: loro stessi.

Le riprese

Il mio rapporto altalenante con il cinema spagnolo sta vivendo uno dei suoi momenti più rosei. Il merito è da attribuire principalmente a Contratiempo, sorpresa a tinte thriller interpretata da un valido Mario Casas che compare anche nel cast di El Bar diretto da Alex De La Iglesias. Questa pellicola che unisce commedia e thriller a tratti horror aveva, però, una responsabilità in più: farmi cambiare idea - completamente o anche solo in parte - su un regista che in precedenza con The Oxford Murders non mi aveva convinto. Un'idea di partenza originale e un gruppo di attori in buona forma hanno ottenuto il risultato sperato?

Il film, presentato a febbraio a Berlino, nella prima parte si avventura magistralmente tra le psicologie dei diversi personaggi. Con tempi comici - e non solo - curati attentamente, si delineano i vizi e i timori dei sospettabili avventori che, tra le vetrate del bar, sono partecipi di un crescendo che porterà a mostrare i lati più istintivi e talvolta oscuri di ognuno. La performance corale, fino a metà visione, funziona ed intrattiene tra crisi isteriche, paranoie giustificate da radicati pregiudizi e ironia: tutto si gioca abilmente sull'equilibrio di questi momenti e sui riferimenti non troppo celati alla realtà. Purtroppo tutto questo degenera nella seconda parte dove ogni dettaglio, ogni ingrediente viene portato allo stremo, chiedendo troppo allo spettatore che sì, si diverte, ma si perde in deludenti derive.

Un film curioso che diverte con sguardo leggermente critico ma che non si distingue.

Fede Stories.

6 commenti:

  1. A me De La Iglesia piace tanto! Adoro, ad esempio, La comunidad. Devo recuperare. ;)

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    1. Ho letto la trama de "La comunidad" - a cui probabilmente darò un'occhiata il più presto possibile - e penso che questo potrebbe piacerti :)

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  2. Faccio il primo commento qui, proprio su un post dedicato a un regista i cui film, vedendo i trailer, mi hanno sempre incuriosito; finora però non ne ho visto neppure uno.

    Questo mi sembra particolarmente interessante; persone 'barricate' in un bar mi ha fatto ricordare il mitico Shaun of the Dead, anche se penso che l'intento sia quello di riecheggiare attentati terroristici, portando in scena in realtà qualcosa di diverso dall'attentato stesso. Dico bene? :)

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    1. Ciao Riccardo! :D
      Innanzitutto grazie per aver fatto un salto qua su Stories.
      Esatto, dici bene! L'idea di base è più che intrigante e non perde fascino: un piccolo locale con un gruppo di sconosciuti alle prese con sospetti, paure e qualche rimorso che, alla fine, 'servono' per rivelare le loro più nascoste attitudini, prima, e la forza del proprio istinto di sopravvivenza, poi. De La Iglesia scherza su questo con acuta leggerezza perdendosi, a mio parere, nella seconda parte caricando eccessivamente la messa in scena.

      Una visione in una serata tranquilla ci sta comunque :)

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  3. era nel mio listone, ma pian piano sta scivolando più in basso leggendo le vostre opinioni. Peccato perchè a me il regista st abbastanza simpatico :-)

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    1. Se il listone è imponente sì, ti consiglio decisamente altri titoli. E' un film curioso, perfetto per un paio d'ore ma non indimenticabile :D

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