venerdì 28 luglio 2017

SerialTeller #63 - Ritorni e addii [The Royals st.3 - Le regole del delitto perfetto st.3]

SerialTeller

L'appuntamento di Stories. dedicato al piccolo schermo.

SerialTeller

The Royals
Genere: drammatico
Lingua originale: inglese
Stagione: 3
Le prime stagioni sono ricche di entusiasmo, novità e possibilità per il futuro: è facile stupire con un format intrigante. Le seconde stagioni, invece, sono spesso sofferenti, vittime delle grandi aspettative: se buone, sono zoppicanti in principio ma sanno rialzarsi sul finale, Le terze stagione rappresentano spesso il momento della verità: gli show sono costretti a fare i conti con la propria identità, ad ordinare le diverse trame e sotto-trame a confrontarsi con l'evoluzione e la maturità(?) dei personaggi. The Royals con i suoi ultimi episodi si fa perdonare le delusioni propinate l'anno scorso. Il principe Liam, sempre più amato dal popolo britannico, si fa carico delle responsabilità del suo ruolo preparandosi ad indossare la corona di cui è il degno erede. Il ritorno inaspettato di Robert, annunciato sul finale della scorsa stagione, mescola le carte in gioco alimentando gli screzi all'ombra di una più che mai effervescente Buckingham Palace. Amicizia, amore, famiglia: lo show riflette su questi tre pilastri con i suoi modi esuberanti, questa volta al punto giusto. Antichi rancori e complicate incomprensioni tornano alla luce prepotentemente ostacolando il normale corso degli eventi. Legami desiderati hanno sorte avversa, incoronazioni attese rivelano inaspettate essenze pericolose. Una buona occasione sfruttata per tornare al buon trash targato E!

Voto terza stagione: 7 e mezzo


Le regole del delitto perfetto
Genere: legal drama
Lingua originale: inglese
Stagione: 3
Il mondo degli avvocati grazie alle serie tv ha assunto un nuova immagine negli ultimi anni. Le regole del delitto perfetto, con il suo tono spigliato e molto cool, può contare su un numerosissimo gruppo di appassionati. Al debutto aveva stupito tutti con il gruppo di giovani e rampanti protagonisti capitanati dalla bravissima e cruda Viola Davis nei panni di Annalise Keating. La seconda stagione aveva fatto storcere il naso a molti ma la sottoscritta la trovò più che soddisfacente. La terza, anticipata da misteri e mille sospetti, poteva diventare una portata gustosa capace di mettere nuovamente tutti d'accordo. Quel 'poteva' sembra implicare la presenza di un 'invece'. Sì, lo show mantiene il suo piglio accattivante e coinvolgente: non si può affermare che, concluso un episodio, si provi un'irresistibile bisogno di sapere di più, portare alla luce i misteri che si nascondono dietro ai flashforward, marchio di fabbrica spesso abusato. Dopo alcune riflessioni, a mente fredda, però, smaschera corpose difficoltà nella gestione delle dinamiche delle diverse relazioni tra personaggi, con svolte ingiustificate e, soprattutto, legami e tradimenti ingiustificabili pure in una soap. Che dire, infine, dell'ennesimo coinvolgimento di terzi nel mistero di stagione? Meno male che a vegliare su tutti c'è la cara Keating, vero faro in un mare di caos.

Voto terza stagione: 5


Fede Stories.

Nessun commento:

Posta un commento