venerdì 14 luglio 2017

"Come un tuono" di Derek Cianfrance

Come un tuono

Titolo: Come un tuono

Titolo originale: The Place Beyond the Pines

Un film di Derek Cianfrance con Ryan Gosling, Eva Mendes, Bradley Cooper, Rose Byrne, Ben Mendelsohn

Genere: drammatico, thriller

Durata: 140 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2012

Voto: 3,5/5

"Se corri come un fulmine, ti schianti come un tuono."

3 e mezzo

Luke (Ryan Gosling) è un motociclista di talento con alle spalle avvenimenti violenti che segnano inevitabilmente il suo presente, il suo destino. Si guadagna da vivere come stuntman e in occasione di uno dei suoi show incontra una vecchia fiamma Romina (Eva Mendes), scoprendo che dalla loro vecchia relazione è nato un bambino. La vita di Luke è giunta ad un punto di svolta: deve riflettere sui suoi errori e decidere chi vuole veramente essere. La strada, però, non è semplice quanto sembra. Le sue scelte, inoltre, avranno effetti ben più grandi di quelli immaginabili.


Ryan Gosling

Derek Cianfrance con il suo terzo lungometraggio Come un tuono affronta temi complessi, generazionali che riflettono sul significato di errore e, inevitabilmente, di famiglia. Si parte quindi con la storia Luke, un racconto in cui bene e male si intrecciano suggerendo non pochi interrogativo sull'interpretazione di ciò che è giusto o sbagliato. Con un ritmo serrato e coinvolgente, è la parte più riuscita del film che complessivamente si suddivide in tre atti. Ryan Gosling torna nei panni di un giovane tormentato paragonabile a quello di Drive anche se meno potente. Eva Mendes, che solitamente la sottoscritta sopporta a fatica, è sorprendente in un ruolo diverso da quelli meno impegnati che l'hanno resa celebre.

Nella seconda parte torna il tema della paternità con il personaggio di Avery Cross (Bradley Cooper), poliziotto la cui vita si è intrecciata con gli ultimi istanti di Luke. Figlio di un influente giudice, viene acclamato da tutta la comunità come un eroe della giustizia. Questa immagine, tuttavia, porta con sé luci ed ombre pericolose. Il regista e sceneggiatore fa emergere contrasti e contraddizioni che si celano dietro ad ogni persona. Tema centrale rimane, però, il senso di colpo che attanaglia Cross, incapace di affrontarlo. Tutto questo si riflette sul figlio AJ (Emory Cohen) che nella nuova scuola incontra inconsapevolmente Jason (Dane DeHaan), figlio di Luke alla ricerca della sua identità. Quest'ultima sezione appare quella più frettolosa con diverse scene forzate che tuttavia riescono a condurre il film ad una buona conclusione con apprezzabili espedienti ricorsivi. In quest'ottica è convincente l'interpretazione di Ben Mendelsohn, vero collegamento tra l'inizio e la fine della narrazione.

Un buon film da non affrontare con leggerezza.


Fede Stories.

10 commenti:

  1. Ciao Fede :) insomma, da amante dei film drammatici approvo! *_*
    ...e dopo aver letto tutto il post ho realizzato che lui è l'attore di La La land XD

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    1. Eh sì, è proprio il caro Ryan :)

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  2. Fortunatamente lo ricordo poco ma all'epoca mi aveva discretamente deluso, troppo banale ed inconcludente, tanto che neppure gli attori brillavano particolarmente.

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    1. Guarda, ero molto indecisa prima di recuperarlo perché alcuni amici hanno avuto la tua stessa impressione. Invece, tutto sommato non mi è dispiaciuto per niente . Insomma, un film che divide :)

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  3. Ennesimo gran bel film, anche se Drive è dieci volte meglio ;)

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    1. Concordo completamente! Pure questo ha comunque il suo perché :D

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  4. Meno potente di Drive, sia il personaggio di Gosling che il film nel suo complesso.
    Però in effetti non è male. ;=)

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    1. Ho azzardato un confronto improbabile, ne sono consapevole ahah ma una visione ci sta comunque :)

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  5. Stranamente questo l'ho visto al cinema e me lo ricordo anche abbastanza bene (è strano perché la mia memoria non è affidabile!), ma non mi aveva fatto impazzire. Non l'avevo trovato una completa schifezza, ma non credo che lo riguarderei. Comunque sono contenta che ti sia piaciuto! :)

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    1. É un po' la classica via di mezzo, insomma.. Io penso che, magari non a breve, lo potrei rivedere: da un'ulteriore visione potrei apprezzare (o riconsiderare) qualche aspetto :)

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