martedì 21 febbraio 2017

Oscar Stories - Meryl la cacciatrice di Oscar

Inutile negare che, nella stagione dei più importanti premi cinematografici, l'ultras che è in me prende il sopravvento. Avete presente quella prepotente sensazione che vi travolge quando uno dei vostri attori preferiti è candidato per qualche riconoscimento? Ma certo, sono sicura che il vostro animo cinefilo è abituato a tutto questo. In generale, sono poche le entità capaci di mettermi in queste condizioni e tra queste si annoverano l'Inter e Roger Federer per lo sport, Beyoncè per la musica, Leo DiCaprio, Amy Adams e Jessica Chastain per il cinema. In questa ultima categoria, però, c'è qualcuno che gareggia sempre ad altri livelli pur essendo ormai abituato da anni a calcare i red carpet e i palchi di ogni tipo di cerimonia. Il mio tifo per questa attrice non conosce pari. Quest'anno, però, ha dovuto scontrarsi con qualcosa di completamente nuovo.
Davanti a questa schermata (quasi) bianca di Blogger mi trovo un po' in imbarazzo nel tentativo di presentare Meryl Streep: insomma, chi non la conosce? Probabilmente qualche satellite/meteorite/micropianeta della nostra galassia è stato ribattezzato con il suo nome. Insomma, riuscire a riassumere in 1500 caratteri la carriera e i traguardi raggiunti da questa attrice statunitense è un'impresa titanica. Qui sotto potrete trovare le principali tappe della sua pluridecennale attività sul grande schermo e senza dubbio dimenticherò qualcosa. Quello che posso garantirvi, però, è che cercherò di parlarvi di questa figura attraverso i film che più mi hanno colpito, quelli che in qualche modo sono anche 'colpevoli' della mia passione per il cinema.

Meryl è considerata tra le più grandi attrici viventi. In tenera età, tuttavia, il suo sogno non era quello di diventare attrice bensì soprano. Dopo anni di lezioni di canto, però, arriva la decisione di frequentare la Yale Drama School, dove si laurea come attrice teatrale.  L'esordio al cinema, preceduto da diverse cocenti delusioni, arriva con Giulia nel 1977 a ventotto anni, un'età in cui molte sue colleghe possono già vantare un buon curriculum. L'anno seguente, però, arriva già un'importantissima candidatura agli Oscar con un ruolo fondamentale ne Il cacciatore, film di Cimino in cui recita al fianco di alcuni tra i migliori attori della sua generazione: Robert De Niro e Christopher Walken.


Gli anni Ottanta prendono il via con il primo Academy Award per Kramer contro Kramer in uno dei ruoli drammatici più significativi della sua carriera. La seconda statuetta arriva già tre anni dopo con La scelta di Sophie. Questo intero decennio è segnato da collaborazioni con alcuni dei più importanti registi di sempre che le affidano ruoli memorabili capaci di spaziare dal genere drammatico in cui ha mosso i primi passi, alla commedia passando per i film più romantici. Impossibile quindi non citare La mia Africa dove nei panni di Karen, insieme a Robert Redford dà vita sul grande schermo ad una delle storie d'amore più celebri del mondo del cinema. Negli anni Novanta la Streep consolida il suo primato di candidature agli Oscar ottenendo altre tre nomination senza mai riuscire a trasformarle in statuette.

Con The Hours e The Manchurian Candidate arrivano gli anni Duemila, periodo che, per ragioni puramente anagrafiche, mi ha fatto conoscere questa attrice nella fase più "giocosa" della sua carriera. Galeotto in una sala cinematografica fu, infatti, il musical del 2008 Mamma mia!, non certo uno dei gioielli più preziosi del suo curriculum. Immediato fu il recupero de Il diavolo veste Prada, per alcuni un semplice guilty pleasure per me l'ennesima conferma del talento istrionico di questa attrice. La Streep affronta, pur tuffandosi nella più irriverente spensieratezza, non dimentica i più seri film drammatici che nel 2012 le regalano il suo terzo Oscar. A 5 anni di distanza è ancora in gara con una brillante commedia, Florence. Un ruolo divertente e divertito che, però, non può essere considerato tra i suoi migliori soprattutto se la concorrenza include la spumeggiante Emma Stone e la determinata Natalie Portman. Meryl, mi dispiace, ma questa volta è l'eccezione che conferma la regola del mio indescrivibile amore per te e per ogni tuo film.


Difficile scegliere solo tre film. I miei consigli, quindi, si basano sui film che mi hanno divertito, quelli che mi hanno fatto conoscere l'incredibile talento di questa attrice e quelli che mi hanno incantato.

I must watch:
Kramer contro Kramer - La mia Africa - Il diavolo veste Prada

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