mercoledì 22 febbraio 2017

Oscar Stories - Boy A(ndrew Garfield)

Gli Oscar, come già detto qualche post fa, possono rappresentare anche un trampolino di lancio notevole nel panorama cinematografico internazionale. La prima nomination in assoluto, inoltre, è un avvenimento importante nella carriera di un attore. Tutto questo è ancora più significativo se il curriculum del personaggio in questione è segnato da incredibili alti e bassi. I candidati agli Academy Award non sono mai stati tanto diversi tra loro come quest'anno e proprio per questo la notte del 26 febbraio sarà memorabile. L'ospite della puntata di Oscar Stories di oggi è una delle conferme a tutto questo.

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33 anni e 6 mesi, doppia cittadinanza britannica e statunitense: Andrew Garfield non è più esattamente un adolescente dalla pettinatura scompigliata, etichetta che ancora gli viene affibbiata dopo diversi film. Alle spalle ha, infatti, una serie di dodici film e parecchie apparizioni in prodotti televisivi di varia natura. Si può tranquillamente dire che il giovanotto nato in un afoso agosto a Los Angeles ne ha fatta di strada dai tempi degli studi di recitazione presso la Royal Central School of Speech and Drama di Londra. Da qui nel 2004 ha preso il via una carriera caratterizzata da collaborazioni con importanti registi, film scelti con attenzione ma anche tentativi targati Marvel finiti non certo nel migliore dei modi possibili.

Dopo un paio di partecipazioni in serie tv poco note, il buon Garfield ottiene il suo primo ruolo sul grande schermo nel film Leoni per agnelli diretto da Robert Redford nel 2007. E' la sua prima occasione al cinema al fianco di attori del calibro dello stesso Redford, di Meryl Streep e di Tom Cruise. Nello stesso anno prende parte al film per cui probabilmente è più spesso ricordato, Boy A: una storia di seconde occasioni, di speranze e di rapporti umani. A distanza di dieci anni dall'uscita, a mio parere, questa splendida performance, vincitrice di un premio BAFTA, rimane la migliore dell'attore in questione.


Negli seguenti Andrew prende parte a progetti di diversi tipi: prima L'altra donna del re, dramma storico su Anna Bolena in cui interpreta un ruolo di margine, poi il fantasy Parnassus, pellicola ricordata più per il suo legame affettivo con Heath Ledger che per altro, ed infine il cortometraggio I'm here del visionario regista Spike Jonze. Un punto di svolta nella carriera dell'attore è, però, il bellissimo The Social Network di David Fincher, dove, interpretando Eduardo Saverin co-fondatore di Facebook, si è finalmente fatto conoscere dal grande pubblico. Sembrava il momento della meritata consacrazione è invece...

Invece arrivarono due passi falsi. Nel 2012 Garfield, infatti, ottiene il ruolo di Peter Parker nel discussissimo reboot The Amazing Spider-man, film che, in tutta onestà, non mi è dispiaciuto così tanto. Il pubblico e la critica, però, la pensarono diversamente e il cine-comic - ed il suo discutibile seguito - fu bersaglio di diverse critiche su ogni fronte. Nonostante la difficile situazione, Andrew Garfield riesce a rimettersi sulla giusta strada con il buon 99 Homes e con un 2016 segnato da importantissime collaborazione. Nei dodici mesi appena conclusi, infatti, l'attore è protagonista di Silence, ultimo lavoro del regista Martin Scorsese, e il controverso La battaglia di Hacksaw Ridge, con cui ottiene la prima candidatura agli Oscar.


Per prepararvi al meglio vi consiglio i suoi due migliori film e, inevitabilmente, quello con cui si ritrova in gara per i premi di quest'anno: potrete amarlo o odiarlo, è un po' un azzardo. Il riconoscimento molto probabilmente - e giustamente - non arriverà ma sono sicura che Garfield, ancora in piena crescita, in futuro troverà il giusto spazio nel mondo del cinema.

I must watch:
Boy A - The Social Network - La battaglia di Hacksaw Ridge

4 commenti:

  1. Boy A. Meraviglioso.
    Garfield, che mi piaceva anche molto come Peter Parker, sta facendo strada. E ne sono contentissimo.

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    1. Non figura tra i miei attori preferiti ma sicuramente ho molta simpatia nei suoi confronti. La mia impressione è che ancora non sia il momento giusto per i premi: sono però sicura che prima o poi... incrociamo le dita per il futuro, insomma ;)

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  2. Andrew mi piace tanto come attore.
    Il primo film in cui l'ho visto è stato Parnassus - e in merito a questo film, la penso esattamente come te: viene ricordato più per Heath Ledger e gli attori che si offerti dargli il cambio nel mondo fantastico che per il film in sé.

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    1. Credo abbia un grande potenziale ancora da dimostrare completamente!

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