mercoledì 1 febbraio 2017

"La La Land" di Damien Chazelle


Titolo: La La Land

Un film di Damien Chazelle con Emma Stone, Ryan Gosling, John Legend, J.K.Simmons

Genere: musical, sentimentale, drammatico

Durata: 128 min

Ambientazione: Los Angeles, Stati Uniti

Anno: 2016

Voto: 4,5/5

"Come puoi essere un rivoluzionario se sei così tradizionalista?"


Come si può parlare di La La Land? Negli ultimi giorni, soprattutto dopo l'annuncio delle candidature ai prossimi Oscar, sui social, sui giorni, sul web, in università, in treno e davanti alle macchinette del caffè non si fa che parlare dell'ultimo film di Damien Chazelle. Questo comprensibile entusiasmo si è diffuso con un'impressionate velocità a partire dall'anteprima a Venezia 2016. Tutto sembra essere stato già detto, tutte le curiosità sono già state rese note: per questo motivo mi limiterò a trasporre senza filtri - e conseguentemente in maniera probabilmente sconclusionata - ciò che ho provato per questo film.

Più che film lo definirei evento. No, non film-evento. Semplicemente evento. Era da tempo che non attendevo così tanto l'uscita di una pellicola. Solitamente questo tipo di atmosfera si crea intorno ai nuovi capitoli ed episodi di grandi serie cinematografiche, quelle che hanno già alle spalle una loro mitologia, un loro nutrito gruppo di affezionati. La La Land non poteva contare su tutto questo ma aveva dalla sua parte due straordinari protagonisti ed un giovane talentuoso regista. Un'acuta promozione del film, sviluppatasi a partire dalla presentazione al festival della laguna, ha addolcito il tutto alimentando l'hype e contribuendo alla sua bellezza. E se l'attesa del piacere è essa stessa il piacere...


Tutto questo per dirvi che per me La La Land è composto per il 50 % dalla sua lunga attesa, dalle recensioni esaltanti di critici e blogger, da splendide canzoni ascoltate fino alla nausea. Sulle note danzanti di Another Day of Sun ho raggiunto non l'affollato multisala ma il raccolto cinema della zona, quello con le poltroncine rosse con la base in legno, quello in cui si respira un'aria d'altri tempi. A posteriori sono molto soddisfatta della mia scelta: quella sala con la sua storia ha ricreato il microclima ideale per un film che vive di puro cinema. Ogni scena, ogni volteggiante ed avvolgente inquadratura racchiude in sé mille differenti motivi per cui ognuno di noi ama il grande schermo, adora il fascino dei film gustati in una sala alla luce di un proiettore e con l'odore dei pop-corn.

Chazelle, alla regia e alla sceneggiatura, dimostra, anche questa volta, di conoscere bene il pubblico e di saperne esaudire i suoi desideri raccontando una storia rassicurante ed emozionante che però non dimentica gli ostacoli ed i problemi del mondo reale. In Whiplash aveva illustrato senza filtri sacrifici e dosi di determinazione necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi. In questo terzo lungometraggio del suo promettente curriculum, il regista statunitense riprende l'argomento concentrandosi sulla fiabesca sfumatura dei sogni, quelli che ci cullano dall'infanzia e che troppo spesso diventano unicamente materia del passato e dei ricordi lontani. Per raccontare la storia di Mia e Seb, Chazelle sceglie la forma del musical, un genere da sempre associato ai ricordi di una Hollywood degli anni '50/'60, uno strumento che ha il potere di sprigionare con poche note le giuste emozioni, un universo che viene omaggiato senza troppo mistero.


La La Land emoziona, incanta e colpisce il cuore grazie ad una Emma Stone estremamente espressiva in ogni gesto e sguardo ed un Ryan Gosling in splendida forma. Sono loro due ed il loro legame la grande forza di questo film che, nonostante qualche piccolo calo di ritmo - ben compensato dal resto della storia - nella seconda parte, prende vita in una Los Angeles luminosa, piena di opportunità quanto di delusioni, ricca di speranza nel futuro quanto di nostalgia dei tempi d'oro. Il jazz, le luci, i colori ed i suoni sono imprescindibili aspetti di una narrazione ricamata con precisione e con particolare attenzione ad il gusto del pubblico. No, non intendo dire che questo film sia ruffiano. La La Land è il film giusto al momento giusto, la storia capace di rielaborare i sentimenti più diffusi trasformandoli in magia in Technicolor, un racconto che rimane impresso con la sua abilità nel prendere ingredienti tradizionali e semplici riproponendoli con straordinario fascino.

Da respirare al cinema, da raccontare, da condividere, da custodire nel cuore con amore.


Miglior regista a Damien Chazelle
Migliore attrice protagonista a Emma Stone
Migliore fotografia
Miglior scenografia
Miglior colonna sonora
Migliore canzone originale a City of Stars

8 commenti:

  1. Ottima recensione! Sono felice sia piaciuto molto anche a te.

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    1. Grazie Sonia! Chazelle questa volta ha saputo mettere d'accordo praticamente tutti ^^

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  2. Ah, come sai l'ho adorato anch'io. :)

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    1. Eh sì, so bene! E' proprio un bel film e quel 'bel', spesso abusato, racchiude in sé ogni possibile aggettivo positivo :D

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  3. Immaginavo si trattasse di un bel film! Amo molto questo coppia, e sono certa che anche in questo film faranno scintille 😊🎉

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    1. Loro due insieme sono un'ottima garanzia e anche questa volta sono bravissimi :)

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  4. Molto molto bello ma non mi è entrato nel cuore, anche se avrei tanto voluto! :(

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