lunedì 3 ottobre 2016

L'artista del coltello - Irvine Welsh


Titolo: L'artista del coltello

Titolo originale: The Blade Artist

Autore: Irvine Welsh

Anno: 2016

Voto: 3,5/5




Sono passati ventitré anni dalla prima pubblicazione di ‘Trainspotting’, bestseller di dimensioni globali che ha reso noto al grande pubblico il nome di Irvin Welsh, tuttora uno degli autori più interessanti ed imprevedibili sulla scena internazionale. Ogni nuovo libro dello scrittore scozzese diventa un appuntamento imperdibile in libreria. Ben dieci titoli separano il sopracitato esordio da “L’artista del coltello”, un romanzo fortemente legato al suo illustre predecessore. Welsh concentra le sue attenzioni su una delle sue creature letterarie più celebri, Jim Francis, meglio noto come Frank Begbie e per gli amici di Leith semplicemente Franco. Uno dei personaggi più folli di sempre torna nei luoghi della sua turbolenta adolescenza e delle sue avventure di gioventù. Resta solo un dubbio: quanto può essere cambiato Jim?

"L'uomo è l'unica creatura che rifiuta di essere ciò che è"
Francis, durante la sua permanenza in carcere dove ha scontato la pena per un efferato omicidio, ha conosciuto un’art therapist, una persona capace di fargli cambiare prospettiva sulla vita. Begbie, terminata la reclusione, vola lontano verso la costa pacifica degli Stati Uniti, luogo in cui si stabilisce con la nuova compagna e le due figlie iniziando una promettente carriera d’artista. Le sue opere, statue crudamente danneggiate con tagli, sono richiestissime e rappresentano il nuovo Jim, un uomo maturo e misurato distante anni luce dal giovane pieno di rabbia. L’essenza del personaggio è racchiusa magistralmente nella sequenza iniziale, un’istantanea che riempie di significato lo sguardo determinato e raggelante del protagonista fisso su due giovani che, con atteggiamenti minacciosi, si sono avvicinati alla sua famiglia. Un incipit esemplare.
“E’ questo il bello di essere un artista, che diventi… creativo!”
La morte del figlio Sean riporta bruscamente a galla il passato. Frank torna alle origini, viene messo alla prova da parenti e vecchi conoscenti e deve confrontarsi con la sua identità. Leith è ancora intrappolata nella spirale di violenza di gang locali che sembrano essere coinvolte nella tragica fine di Sean. Franco è ora sottoposto a un forte stress e l’ambiente in cui si trova potrebbe scatenare i suoi folli scatti d’ira.
Welsh riflette con originalità su una figura piena di contrasti e vizi, un personaggio imprevedibile come la penna da cui nasce. Si può cambiare radicalmente la propria vita? Questo è il faticoso interrogativo posto dall’autore. Furbi personaggi di contorno aiutano il lettore ad osservare con occhi diversi la trasformazione del protagonista, rendendo così possibile anche un’interessante e costruttiva riflessione personale. Tramite brillanti dialoghi e grazie ad un ritmo che non dà tregua, il romanzo, condito da uno stile unico, lascia il segno con la sua cruda e spietata visione del mondo che non lascia spazio a semplici e ‘digeribili’ motivazioni o scuse.

Recensione pubblicata anche su ThrillerNord:


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