martedì 6 settembre 2016

SerialTeller #42 - Vacanze seriali (Suit st.5 - Bloodline st.2)

Buongiorno serial-addicted bazzicanti su Stories!

La puntata di oggi è dedicata ai massici recuperi, alle stagioni seguite a intermittenza e ai midseason finale. Tutto questo e molto più - forse - su SerialTeller!



Titolo: Suits
Lingua originale: inglese
Genere: legal drama
Stagione: 5
Dopo una stagione sottotono deludente e un'altra in faticosa ripresa, Suits è tornato. Beh, ovvio, gli ascolti non calano e nuovi episodi sono quindi garantiti. Con tornato, però, intendo 'tornato alle origini' e il merito di questa svolta è da attribuire a personaggi determinati e agguerriti che, nei momenti di difficoltà, riescono a dare il meglio. C'è Harvey più cazzuto che mai, Jessica la cui leadership è minacciata, Louis costantemente in bilico e, infine, c'è Mike costretto definitivamente alla resa dei conti. Non può più nascondersi, non può più fare finta di niente e non può più salvarsi con giochetti di astuzia degni del miglior prestigiatore. Questa quinta stagione riflette perfettamente i personaggi e la loro storia: si mette a nudo, è indifesa ma gioca ogni carta per vincere. Puntata dopo puntata, lo show riesce a mettersi in discussione per trovare nuovi spunti interessanti capaci di condurre la narrazione verso un finale necessario quanto rivoluzionario per Suits. Questo era quello che cercavo, questo è ciò che mi piace di questa serie.
Voto stagione: 8


Titolo: Bloodline
Lingua originale: inglese
Genere: drammatico, thriller
Stagione: 2

La data del 27 maggio era segnata in rosso sul mio calendario delle serie tv. La prima stagione di Bloodline mi aveva conquistato anche se, sotto sotto, avevo qualche dubbio sulla sua continuazione. L'uscita della seconda stagione su Netflix era però un evento imperdibile, un appuntamento a cui non potevo mancare. Cosa poteva succedere alla famiglia Rayburn? Ferita, colpita nel profondo ma comunque ammirata, stimata grazie ad un'apparenza salvata da segreti e bugie radicate nei tre fratelli rimasti, John, Meg e Kevin. Danny, però, è ancora lì tra loro, con il suo passato taciuto e con il figlio Nolan tornato nelle Florida Keys per conoscere quella famiglia con cui il padre aveva un morboso rapporto di amore-odio. Devo ammettere di avere faticato molto a seguire le prime puntate. Tutto sembrava raccontato al rallenty, con il freno a mano tirato, per intenderci. Per questo motivo ho abbandonato per un po' la serie nonostante Netflix continuasse a ricordarmi che Bloodline era lì da 'continuare a seguire'. Con un po' di forza di volontà ho cliccato il pulsante play e ho superato l'ostacolo ritrovandomi in una seconda parte di stagione molto più dinamica e coinvolgente in cui tutti i personaggi mostrano determinazione legata strettamente alla disperazione. Il finale è da urlo ma non posso scordare le difficoltà iniziali.
Voto stagione: 6/7




2 commenti:

  1. Ciao! Bloodline è una serie che vorrei iniziare, appena avrò un po' di tempo mi ci butterò =D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche se un po' altalenante, ne vale la pena! :)

      Elimina