martedì 23 agosto 2016

Una settimana schifosa - Eoin Colfer


Titolo: Una settimana schifosa

Titolo originale: Plugged

Autore: Eoin Colfer

Anno: 2011

Voto: 2,5/5




Eoin Colfer, un nome ed un cognome che spesso vengono associati all’universo della narrativa dedicata ai più giovani. L’autore irlandese è, infatti, noto in tutto il mondo per essere la penna che ha dato vita ad Artemis Fowl, giovane genio del crimine protagonista dell’omonima saga di successo. Nel 2011 lo scrittore affronta una difficile prova che ha segnato la carriera di molti suoi colleghi: la pubblicazione di un romanzo per un pubblico di lettori adulti. Dopo un intero decennio vissuto tra le pagine del mondo fantasy, è senza dubbio impegnativo e complesso il passaggio ad un genere ben diverso e completamente sconosciuto. La domanda sorge spontanea: Colfer riesce a mantenere il suo spirito brillante ed accattivante anche in questa versione più matura dei suoi precedenti lavori?
Nei diversi capitoli di “Una settimana schifosa” sono ben evidenti l’ironia, la spensieratezza e la vena irlandese che hanno sempre caratterizzato lo stile dell’autore, anche qui riconoscibile sin dalle prime frasi. In un volume di poco meno di trecento pagine albergano personaggi divertenti, esuberanti ed improbabili capaci di dare luogo a scenette strappa-risate al limite del credibile. Il protagonista stesso ispira subito simpatia con le sue fisse, i suoi ricordi e atteggiamenti che lo rendono molto umano e – spesso – pasticcione. Suo malgrado si ritrova coinvolto in una travolgente spirale di crimini e scazzottate che garantisce un’ottima dose di action con un pizzico di comedy che alleggerisce i toni che altrimenti risulterebbero fin troppo violenti. Una frizzante serie di figure fuori dalla norma – dalla vicina di casa svampita al migliore amico medico con competenze discutibili – accompagnano Daniel in una lunga settimana segnata da situazioni assurde e spesso anche esagerate nelle loro dinamiche.

Colfer esordisce nel mondo della narrativa adulta con un’avventura spassosa che, tuttavia, deve ancora sfruttare completamente il suo potenziale. I numerosi riferimenti a film, canzoni e i diversi siparietti dei personaggi di contorno riescono comunque a strappare molti sorrisi aiutando a rilassare per qualche ora la mente. La storia di questo bodyguard dal cuore tenero è consigliata a coloro che non disprezzano un po’ di azione nella loro lettura. Concluso l’ultimo capitolo, il lettore inevitabilmente desidera sapere di più, conoscere meglio lo strampalato compagno di avventure che tornerà nel sequel ancora inedito in Italia.


Recensione pubblicata anche su ThrillerNord


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