lunedì 4 luglio 2016

"Eddie the Eagle - Il coraggio della follia" di Dexter Fletcher


Titolo: Eddie the Eagle - Il coraggio della follia

Un film di Dexter Fletcher con Taron Egerton, Hugh Jackman, Keith Allen, Christopher Walken, Iris Berben

Genere: sportivo, biografico

Durata: 106 min

Anno: 2016

Voto: 4,5/5





Il saggio Pierre De Coubertin viene spesso ricordato per il celebre detto "L'importante non è vincere, bensì partecipare." Questa è una frase citata ad oltranza in ogni occasione ma, soprattutto, nelle conferenze stampa tenute da delusi atleti che hanno mancato l'obiettivo di una scintillante medaglia di qualsiasi metallo. In certi strani quanto rari casi, però, partecipare è veramente un sinonimo di vincere e Michael 'Eddie' Edward ne è la prova vivente. Il più grande sogno di questo strambo e occhialuto ragazzotto inglese è sempre stato quello di prendere parte alla più importante e seguita manifestazione sportiva a livello internazionale: l'Olimpiade.


Sono ormai passati quasi trent'anni dai giochi olimpici invernali di Calgary 1988, la quindicesima edizione resa memorabile anche per la storica qualificazione nelle gare di bob della squadra jamaicana. Un altro personaggio, tuttavia, segnò questa manifestazione. Basso, non certo particolarmente snello e caratterizzato da uno sguardo simpatico e stralunato: con la sua stravagante esultanza, Eddie è diventato un esempio di determinazione. Deriso, sbeffeggiato da media e grande pubblico sportivo, l'atleta britannico è riuscito a competere contro mostri sacri del salto con gli sci.

Nei panni di Edwards, Taron Egerton - attore che apprezzo sempre più - porta sul grande schermo una storia singolare ed esemplare con freschezza e spensieratezza. Forse sono rimasta travolta dall'entusiasmo dell'immediato post visione capace di offuscarmi la ragione, questo film, però, mi ha incredibilmente divertito anche senza stravolgere i tradizionali schemi delle pellicole sportive. L'ultimo lavoro di Dexter Fletcher ricorda la storia vera di un atleta senza renderlo un eroe invincibile, né un inarrivabile esperto. Non c'è il colpo di scena, non è richiesto: Eddie è il loser, il giovane che con un pizzico - abbondante - di follia e con ben poca esperienza si presenta ad una competizione solo per il gusto di godersi quei pochi secondi di discesa rapida senza limiti, senza freni e senza grandi ambizioni (arrivò ultimo, con consistenti distacchi, in tutte le gare a cui prese parte). Inutile dire che, dopo il primo salto e il bizzarro festeggiamento a braccia spiegate, Eddie conquistò il cuore del pubblico.


Chissà cosa direbbe De Coubertin a proposito di questa impresa! I suoi successori del Comitato Olimpico Internazionale, senza dubbio, reagirono con prontezza e serietà inserendo nuovi articoli nel regolamento che impediscono tuttora la partecipazione ai giochi per tutti coloro che non fanno parte del 30% dei migliori atleti nella loro disciplina...




Trailer:


4 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto moltissimo, e mi ha sorpreso molto il fatto che, nonostante la struttura non sia poi tanto diversa dagli altri film sportivi, sia così diverso. E come hai detto tu, Michael Edwards e questo film sono la prova vivente del detto di De Coubertin.

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    1. Già, sorprendente nella sua semplicità ;)

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  2. ce l'ho in lista da parecchio... devo vederlo!

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    1. Un recupero prima delle Olimpiadi - anche se estive - ci sta :D

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