lunedì 11 aprile 2016

SerialTeller #27 - Di viaggi nel tempo e di paradossi [11.22.63]

Buonasera lettori di Stories!

Sono più che sicura che la puntata odierna di SerialTeller vi saprà stupire.


Aspettavo da molto, molto tempo questa mini-serie. Perché? Vi dico due buoni motivi: tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King e prodotta da J.J. Abrams. In questo progetto sono coinvolti due fra le personalità più carismatiche del mondo della letterature e del cinema, semplicemente, due geni. Letta la notizia, capii che difficilmente un prodotto con queste 'parentele' poteva deludermi.
Nemmeno l'annuncio secondo cui James Franco - attore con cui ho vissuto difficili momenti di sopportazione - avrebbe vestito i panni del protagonista ha saputo far traballare la mia decisione: dovevo assolutamente tuffarmi tra gli episodi di 11.22.63.

Titolo: 11.22.63
Genere: fantascienza, thriller
Lingua originale: inglese
Stagione: 1
Personaggi con mille sfumature, viaggi nel tempo, intrighi che non perdono mai fascino. Si potrebbero spendere ore ed ore a discorrere di quanto sia avvincente l'idea di parlare di uno degli eventi più discussi del secolo scorso, l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, in maniera originale ed accattivante senza mai cadere nel banale. Impresa non certo facile considerando la vastità di opere che vedono protagoniste teorie e congetture riguardanti questo tragico avvenimento. Portare tutto questo sul piccolo schermo era un'operazione ancora più impegnativa.
Il servizio Hulu ha sviluppato questa serie che ha saputo tenermi in ansia per ben due mesi. Il sempre affascinante - qui non solo per l'aspetto - James Franco veste i panni del protagonista Jake Epping, un professore di inglese del Maine che, tramite l'amico Al (Chris Cooper), si imbatte in uno dei più grandi ed incredibili misteri che da anni incuriosisce gli appassionati di fantascienza: un portale temporale. Questa finestra porta chi la attraversa nel lontano 1960. Questo anno ha suggerito ad Al uno strano piano che potrebbe cambiare completamente il corso della storia degli Stati Uniti e non solo. Jake ha il compito di impedire l'assassinio di Kennedy.

Il più grande 'problema' della storia è abbastanza evidente: come raccontare i tre anni che dividono il protagonista dal momento cruciale che deve cambiare? Il rischio di ripetersi e di indurre sbadigli era molto alto. Questo non è accaduto. La prima puntata - caratterizzata da una maggiore durata - mostra subito tutto il suo potenziale. Jake non può viaggiare nel tempo senza informarsi dettagliatamente sull'uomo accusato dell'attentato, Lee Harvey Oswald, né senza pensare ad ogni possibile percorso investigativo derivante dalle numerosissime teorie complottiste maturate nel corso dei decenni. La fantascienza si mescola, quindi, omogeneamente con un altro genere, spesso banalizzato in tv: il giallo-thriller. La vicenda narata, infatti, è spesso circondata da un'atmosfera tipica delle spy-story. Ovviamente, quest'ultimo fattore non fa altro che mantenere alto il livello di attenzione e di coinvolgimento del pubblico.


Non solo fantascienza, non solo giallo. 11.22.63 è molto di più. In questo turbinio di generi trovano spazio sentimenti ed emozioni, non semplici 'sfondi' ma veri e propri protagonisti del racconto. Il punto forte di questo prodotto sono i numerosi legami che nascono tra i diversi personaggi coinvolti - realmente esistiti e non -, le pedine di un gioco molto, molto più grande. Il cast, composto da attori più o meno conosciuti, dà vita ad un insieme di figure degne di note. Si parte chiaramente da Jake Epping, un uomo del terzo millennio rassegnato, deluso e senza grandi soddisfazioni. Viaggiando nel tempo riscoprirà alcuni aspetti del suo carattere che non credeva di avere. Le otto puntate permettono di svolgere un ottimo approfondimento psicologico che non si limita al protagonista. Interessante l'interpretazione di Daniel Webber nei panni dell'enigmatico Lee Harvey Oswald, imprevedibile fino all'ultima scena. Impossibile, poi, non apprezzare i personaggi di Sadie e di Bill, sostegni fondamentali per Jake.
Edifici, costumi, atteggiamenti, musiche: agli occhi dei più attenti non potrà sfuggire, inoltre, l'accuratezza e la precisione della ricostruzione del clima degli anni Sessanta, anni contradditori, che, allo stesso tempo, attirano e respingono proprio come il passato, sempre avvolto da un aura magnetica ed ipnotica.

 

Non ignorate questo titolo solo perché vi sembra troppo assurdo, troppo fantasioso. Nonostante la sua confezione thriller, 11.22.63 parla di seconde opportunità, di possibilità, di speranze, di presente e di futuro. Tutto questo in una pratica confezione di 8 puntate che aspetta solo voi.


"We did not ask for this room or this music. We were invited in. Therefore, because the dark surrounds us, let us turn our faces to the light. Let us endure hardship to be grateful for plenty. We have been given pain to be astounded by joy. We have been given life to deny death. We did not ask for this room or this music. But because we are here, let us dance.”


Voto miniserie: 8/9

2 commenti:

  1. Ho visto il trailer di questa miniserie per la prima volta qualche giorno fa. Devo dire che mi ha incuriosito molto, specialmente perché porta il nome di J.J. Abrams. La tua recensione mi ha convinto :)
    Btw ti ho nominato in questo link party, spero non ti dispiaccia: http://bookbloggersideeffects.blogspot.it/2016/04/first-linky-party-partecipate-tutti.html

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    1. Te lo consiglio vivamente allora!^^
      Grazie dell'invito, corro a dare un'occhiata :D

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