mercoledì 6 aprile 2016

SerialTeller #26 - Essere o non essere Daredevil? [Daredevil st.2]

E' il momento di aggiornare l'angolo di SerialTeller: quale sarà la serie di oggi?



Hell's Kitchen sembrava aver trovato pace grazie a Daredevil, il vigilante notturno conosciuto nella prima stagione di questo show targato Netflix. Il diavolo rosso ha combattuto contro numerosi criminali e, soprattutto, ha sfidato un nemico temibile, Wilson Fisk. Chi si nasconde, però, sotto la maschera di questo supereroe? Nei primi 13 episodi veniva presentato Matt Murdock, un avvocato cieco che di giorno difende gli innocenti insieme all'amico Foggy e di notte veste i panni del vigilante per portare la giustizia nelle strade della città. La stagione che ha dato inizio ad un'eccezionale ed ammirabile collaborazione tra il servizio di streaming americano e la Marvel ha mostrato in maniera molto diversa dai cinecomic l'origine e la formazione di uno dei personaggi più amati del fumetto. Inutile dire che il prodotto ha avuto un'ottima accoglienza a livello internazionale. Si sa, però, che da grandi successi derivano grandi responsabilità.

Titolo: Daredevil
Genere: azione, supereroi, crimine
Lingua originale: inglese
Stagione: 2
Nuova stagione, nuovi personaggi e nuovi intrighi che si intrecciano con quelli che sembravano svelati completamente. La presenza di Daredevil nella città non è ancora vista di buon occhio da tutti. Non è un eroe che viene riconosciuto dagli abitanti e certamente nemmeno dalle autorità. L'arrivo di una nuova ambigua figura mette in discussione il ruolo svolto dal protagonista. The Punisher/Frank Castle è un personaggio radicalmente diverso da quello di Matt. Una delle scene chiave dell'intera nuova stagione è proprio il confronto tra i due giustizieri su un tetto di Hell's Kitchen nel terzo episodio. Il loro faccia a faccia mette allo scoperto le loro convinzioni, le loro scelte e quindi l'ideale che mette in moto ogni loro azione. Proprio questa è la tematica centrale di questa nuovo sviluppo della serie. In 13 puntate si cerca, infatti, la risposta ad un difficile interrogativo che spesso trova poco spazio sul grande schermo sui cui vengono proiettate le avventure degli eroi Marvel cinematografici. Cosa significa essere un supereroe? Una domande semplice, precisa che però implica importanti riflessioni. Basta una maschera, una divisa e qualche potere speciale per agire come un eroe? No, evidentemente non è così.

I supereroi agiscono per il bene comune, rendono più sicure le persone e sconfiggono i 'cattivi'. Tutti, però, seguono il loro destino che spesso deriva dal loro modo di agire. The Punisher cerca giustizia proprio come Daredevil ma opera secondo un codice estremo e violento. Segnato duramente dalla morte della moglie e del figlio, Frank Castle non lascia una seconda chance a chi ha commesso crimini, non crede che essi possano cambiare. Per questo motivo li uccide senza scrupoli. Tutto inizia come pure e crudele vendetta che, con lo svilupparsi della storia, si tramuta nel concetto di punizione. Punire per impedire altre morti innocenti. Jon Bernthal dà vita ad un uomo in preda ad una follia lucida, un personaggio complesso ma senza dubbio d'impatto che non risulta mai banale o esagerato. La sua interpretazione, a mio parere, è uno dei grandi pregi della seconda season. Anche Elektra, più sfuggente e meno protagonista del Punitore, offre un'interessante concezione di supereroe, forse più meschina ed opportunista delle altre due. Nella terza stagione, senza dubbio, questo personaggio verrà ulteriormente approfondito e assumerà caratteristiche ancora più singolari.


Gli eroi, però, non si nascondono solo dietro un fantasioso nome d'arte o un colorato ed imponente simbolo. Gli eroi sono anche quelli che ogni giorno affrontano a viso scoperto ingiustizie ed ostacoli della vita quotidiana. Un esempio di questa categoria è proprio Foggy, il fedele compagno di avventure di Matthew con cui ha fondato lo studio legale Nelson&Murdock. Il personaggio inizia a credere in se stesso e comprendere il suo reale potenziale. Anche per questo spesso, durante la storia, si scontra con Matt, sempre più assente e distratto.

La seconda stagione è segnata da eccezionali personaggi secondari capaci di mettere in crisi il ruolo di Daredevil, costretto a porsi interrogativi fondamentali sulla sua identità e sulla sua missione, confrontandosi anche con i fantasmi del passato - avverto che non sono esclusi grandi ritorni. Tutto questo riprende ed enfatizza il tono riflessivo e dark con un tocco di celata fantascienza della serie molto distante dalle colossali produzioni Marvel che conquistano il boxoffice. Senza dubbio da vedere e gustare puntata dopo puntata!

Voto seconda stagione: 8 e mezzo



3 commenti:

  1. la sto guardando adesso e mi sta piacendo di più della prima :-)

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  2. Ne sto sentendo parlare BENISSIMO eppure non sono ancora convinta! Magari lo comincerò quest'estate quando avro più tempo e meno serie da guardare! comunque ti ho invitata a questo evento: http://lasoffittadiamelia.blogspot.it/2016/04/link-party-giveaway-birthday-blog.html

    Spero ti faccia piacere!

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