mercoledì 30 marzo 2016

SerialTeller #25 - Colpevole di serialità! [Le regole del delitto perfetto St. 2]

E' tempo di season finale, di rinnovi e di cancellazioni. Sostanzialmente, è tempo di SerialTeller!



Titolo: Le regole del delitto perfetto
Genere: thriller, giudiziario
Lingua originale: inglese
Stagione: 2
Annalise Keating ha colpito ancora. Non bastava una prima strepitosa stagione, un vero e proprio fenomeno dello scorso anno. Era difficile confermare il livello e la qualità raggiunta in precedenza. Shonda Rhimes, regina del mondo delle serie tv americane, è riuscita a superare anche le più rosee aspettative.
Nessuno stravolgimento nel cast e nemmeno nei meccanismi: stessi personaggi, stessi trucchi, stessi intrighi. Il rischio - molto alto - era quello di ricadere nel 'già visto', di rimanere intrappolati in una noiosa storia prevedibile e scontata. Non c'è da Scandal-izzarsi. Dopotutto, moltissimi legal drama prima di Le regole del delitto perfetto sono caduti nel tranello della 'seconda e ultima stagione', diventando ripetitive e spesso anche irritanti. Questo, però, non è un semplice legal drama, non è una serie thriller. HTGAWM è un mix geniale di più generi perfettamente dosati. Cattura, convince e coinvolge. Anche con i nuovi episodi la serie mantiene un buon ritmo andando a scoprire soprattutto i lati più oscuri delle personalità dei protagonisti, scoprendoli puntata dopo puntata abbastanza da incollare lo spettatore al piccolo schermo per un'intera stagione.


La vera mattatrice della prima season è stata Viola Davis nei panni di Annalise Keating, avvocato pieno di determinazione molto popolare per i numerosi successi ottenuti in tribunale. Ora emerge un'anima tormentata e molto più complessa. Le ultime puntate della serie si concentrano molto su questa figura, portandone alla luce segreti, errori e paure che, fino a poco prima, sembravano lontani ricordi. Annalise non è più la donna sicura di un tempo. Spesso la situazione sembra sfuggire rapidamente al suo controllo. Le sue stesse capacità vengono duramente messe in discussione. Solo affrontando i fantasmi del passato potrà - forse - trovare pace.





Wes, il personaggio interpretato da Alfred Enoch, assume un ruolo cruciale nella storia. Il suo destino è sempre più legato a quello di Annalise, la professoressa che l'ha scelto come suo assistente nello studio legale. Alcuni momenti della sua infanzia diventano passaggi fondamentali della storia che lo porterà a scoprire la verità su sua madre. Wes diventa molto più importante anche se l'attore che lo interpreta non lascia completamente il segno.
Scoppiettante, invece, il personaggio di Laurel, decisamente più in forma rispetto alla prima stagione. Determinata, preparata e astuta: è' finalmente il motore dell'azione, non solo una dei Keating Five.




La seconda parte della stagione è un unico grande crescendo di tensione che esplode con un eccellente e sconvolgente finale che apre a nuovi possibili giochi per le prossime puntate.
Le regole del delitto perfetto è un successo che trova nuovamente conferma. Il merito è quello di un ottimo cast sempre più affiatato, capace di portare sul piccolo schermo storie accattivanti grazie al gioco di squadra. Resta solo una domanda: riusciremo a resistere fino all'inizio della terza stagione?

Voto seconda stagione: 8


2 commenti:

  1. Ciao! Concordo con ogni tua parola, questa serie è fantastica e sono riusciti a fare una seconda stagione eccellente sempre con una trama simile, scoprendo solo di più i personaggi e concentrandosi sui loro segreti riguardo il passato. Non vedo l'ora di vedere la terza stagione *-*

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  2. Sono d'accordo con te!!! Una serie fenomenale, cast strepitoso, iniziando, come hai sottolineato tu, da Viola Davis e la sua Annalise Keating. Tutte le premesse per una terza stagione altrettanto intrigante ci sono, adesso non ci resta che aspettare...io non so se riesco a resistere!!

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