sabato 12 marzo 2016

Assaggi di cinema #22 - [ "The Lincoln Lawyer" - "Dove eravamo rimasti"

Buongiorno spettatori e lettori di Stories.!

Tempo di recuperi, sorprese e bocciature cinematografiche. Chi saranno i protagonisti di questa nuovissima puntata di Assaggi di cinema?




The Lincoln Lawyer di Brad Furman con Matthew McConaughey, Ryan Philippe

Negli ultimi anni il signor McConaughey ha conquistato tutti con una serie di film che hanno saputo dare una nuova piega alla sua carriera cinematografica. La critica internazionale e gli spettatori più snob si sono così improvvisamente resi conto della presenza di questo attore che fino a poco tempo era un must in romcom e commedia leggere e spensierate. Io posso dire orgogliosamente di essere stata una sua fan sfegata sin da quelle pellicole ormai lontane. Certo, anche dei film più ridicoli e flopposi. The Lincoln Lawyer rappresenta il punto di svolta. In questo adattamento cinematografico di un romanzo di Michael Connelly, l'attore texano è un avvocato senza scrupoli che difende personaggi altrettanto ambigui. La sua integrità e la sua vita subirà uno scossone nel momento in cui dovrà occuparsi del caso di Louis, ricco rampollo accusato di violenze su una prostituta. Un intreccio interessante, uno svolgimento che non lascia spazio a noie e coinvolge dal primo all'ultimo minuto.

Genere: thriller

Voto: 4/5


Dove eravamo rimasti di Jonathan Demme con Meryl Streep, Mamie Gummer
Un film che vanta nel cast Meryl Streep, plurinominata per ogni tipo di riconoscimento, e alla regia Jonathan Demme, premio Oscar per Il silenzio degli innocenti: aspettative alte, altissime, non credete? Nonostante tutto, questo film è stato promosso in lungo e in largo per la partecipazione di Mamie Gummer, attrice e figlia della Streep. Madre e figlia nel film ma anche nella vita. Il film, tuttavia, fatica ad ingranare e non decolla per niente, evidenziando anche alcuni problemi a livello di sceneggiatura. Incredibile pensare che dietro a questa storia si nasconda la penna di Diablo Cody sceneggiatrice apprezzata moltissimo per i suoi precedenti lavori. Allo scorrere dei titoli di coda non resta che un po' di delusione per questo titolo sprecato, sviluppato con eccessiva leggerezza e con molta, troppa fretta.
Genere: commedia, drammatico


Voto: 2,5/5


1 commento:

  1. Sono contenta di aver trovato un'altra fan di Matthew pre-svolta! Io l'ho sempre amato e tutt'ora, nonostante le recenti grandi performance, nel cuore ho Come farsi lasciare in 10 giorni! :D

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