venerdì 5 febbraio 2016

"The Revenant - Redivivo" di Alejandro G. Inarritu


Titolo: The Revenant - Redivivo

Un film di Alejandro G. Inarritu con Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Domhnall Gleeson, Will Poulter

Genere: biografico, avventura, drammatico, western, thriller

Durata: 156 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2015

Voto: 3,5/5


Circa dodici mesi fa si parlava già di questa pellicola. Sì, nello stesso periodo in cui Alejandro G. Inarritu trionfava alla cerimonia di premiazione degli Oscar. E sì, mentre si cercava ancora di capire come DiCaprio non fosse riuscito a vincere una statuetta l'anno precedente per The Wolf of Wall Street. Quando venne annunciato che quest'ultimo avrebbe preso parte all'ultimo progetto del regista del pluripremiato Birdman, la febbre da Academy Award è subito salita. Il titolo di questa misteriosa ma promettente pellicola? The Revenant. La sua trama? E' rimasta abbastanza confusa fino a poche settimane prima della pubblicazione del trailer. Un aspetto di questo film, tuttavia, è sempre stato sottolineato: DiCaprio è stato messo duramente alla prova da incredibili condizioni ambientali e da vere e proprie situazioni al limite dell'umano.


Ora la storia che si nasconde dietro alle favolose e studiate riprese a decine di gradi sottozero è ben nota. Tratto dall'omonimo romanzo di Michael Punke ispirato a fatti realmente accaduti, The Revenant - Redivivo racconta le (dis)avventure di un gruppo di cacciatori di pelli e pellicce nel Nord Dakota. Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) è la guida di questa spedizione e, per una serie di sfortunate coincidenze/tradimenti, dovrà affrontare ogni tipo di difficoltà. E con difficoltà si intende veramente ogni genere di prova di sopravvivenza. In solo due ore sul grande schermo, Glass affronterà un orso a mani nude, verrà abbandonato, sepolto vivo, resisterà a freddo e gelo, dormirà in una carcassa di cavallo e mangerà anche il tanto citato fegato crudo. Insomma, descritte in questa sequenza, le peripezie di Glass potrebbero fare concorrenza a quelle di Bear Grylls. Tutto per sopravvivere e vendicare la morte del figlio.


La verità è che probabilmente questo film verrà sempre ricordato solo come la pellicola in cui DiCaprio si è sottoposto ad ogni 'tortura'. Tutto per vincere un Oscar? Beh, questo è quello che pensa la maggior parte del web e della stampa. Senza dubbio, grazie a questa performance, l'attore con il titolo di 'più sfortunato al momento dei riconoscimenti' si è guadagnato un'enorme, incredibile popolarità - come se non fosse già famosissimo. Ha fatto parlare e discutere. Rimane, però, un dubbio: sarà veramente il suo momento? Beh, a mio parere, questa non è la sua migliore interpretazione. E' buona, così tanto che la maggior parte dei suoi colleghi potrebbero sognarsela. Non è però a livello di alcune tra le precedenti.

Una performance al limite, faticosa, difficile e silenziosa quanto d'impatto che però risulta essere una 'semplice' prova di coraggio, un test sui proprio limiti. Proprio come il film stesso. Favoloso, preciso in ogni dettaglio ma che punta esageratamente sulla forma con paesaggi mozzafiato resi immortali dallo sguardo di Lubezki. Una visione è senza dubbio d'obbligo, non pensate però di trovarvi davanti ad un capolavoro riuscito. Probabilmente è mancato un po' di cuore capace di sciogliere le nevi tra cui si sono avventurati anche l'opportunista Tom Hardy e un Domhnaal Gleeson ligio al suo dovere di capitano, due facce della stessa medaglia, due lati dell'uomo, delle sue debolezze e del suo orgoglio, due interpretazioni degne di nota.



Miglior regia - Alejandro G. Inarritu
Migliore Attore protagonista - Leonardo DiCaprio
Migliore fotografia




Trailer:

6 commenti:

  1. da quello che ho visto fino ad ora meglio Fassbender di Di Caprio :-)

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    1. Ahimè, devo ammetterlo anch'io! Amo entrambi. Dare un Oscar a DiCaprio significherebbe però premiarlo per tutto quello che, in precedenza, non è stato riconosciuto. Il tutto a sfavore di una strepitosa interpretazione di Fassbender!^^

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  2. ben tornato...
    ciò detto, direi che Leo è meglio di Fassbender, è che il personaggio in se e per se, era differentissimo... aveva più possibilità di emergere

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  3. Poteva essere un capolavoro... se solo avessero impiegato più di 5 minuti per scrivere la sceneggiatura. :)

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    1. Un'occasione sprecata, concordo! :D

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  4. Devo ancora vedere il film, ho grandi aspettative, ma ne ho visti già altri che meritano l'oscar, quindi chissà... =)

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