lunedì 15 febbraio 2016

Oscar Stories: Miglior Attrice

Buonasera carissimi lettori!

Siamo nel pieno di febbraio e dell'inverno. Caminetto acceso, una calda coperta, una tazza di tè e un buon film da gustare: questa è la ricetta giusta per questi giorni freddi e, a volte, un po' monotoni. Se sostituite con un libro il film, il risultato sarà altrettanto soddisfacente. Tuttavia, oggi ho intenzione di parlarvi di attori, registi, pellicole e, soprattutto, luccicanti premi cinematografici.

Il fascino di questa stagione risiede, infatti, nella lunghissima serie di cerimonie di premiazione che raccolgono quello che viene considerato il top del cinema a livello internazionale. Quante volte ci siamo divertiti a commentare gli outfit delle star sul red carpet e le gaffe sul palco e non solo? E tutte le volte che abbiamo provato ad indovinare i vincitori? E i film? E gli attori? La verità è che questi eventi sono capaci di regalarci sempre qualcosa di cui parlare, nel bene e nel male. La prossima edizione degli Oscar sembra promettere bene sotto questo punto di vista: Leonardo DiCaprio tra i nominati, pazzeschi film in gara e moltissimi attori in grado di sorprendere all'ultimo minuto. Sicuramente i social avranno molto su cui twittare e condividere.


Sarebbe divertente, quindi, prepararsi insieme per la lunga e prestigiosa notte. Con Oscar Stories vi propongo una serie di post che riassumono le vittorie, le delusioni e le curiosità degli ultimi anni di Academy Award.

Con cosa iniziamo oggi? E' il turno delle migliori attrici protagoniste e non!

Il premio per la migliore attrice protagonista viene assegnato sin dalla prima edizione degli Academy Awards che risale al lontano 1929, anno in cui trionfò Janet Gaynor per le sue diverse e significative interpretazioni. La statuetta dorata per la categoria non protagonista, invece, è stata consegnata per la prima volta nel 1937 alla statunitense Gale Sondergaard per il suo ruolo in Avorio Nero.

Tra le nominations di quest'anno non figura il nome di Meryl Streep, l'attrice che detiene il record di candidature, ben 19, tre delle quali si sono concretizzate in un riconoscimento.
La più celebre e premiata interprete femminile di Hollywood è, tuttavia, la splendida Katharine Hepburn, trionfatrice in ben 4 occasioni (1934, 1968, 1969, 1982). Al secondo posto di questo simpatico record ritroviamo Meryl Streep insieme ad altre due leggende della storia del cinema Elizabeth Taylor e Ingrid Bergman.
E' interessante pensare anche alla tipologia di ruoli che l'academy ama premiare. Negli ultimi anni, infatti, ben 9 statuette su 14 sono andate a interpretazioni di personaggi realmente esistiti.

Durante la scorsa edizione del 2015 abbiamo assistito alla meritata vittoria di Julianne Moore, grande protagonista del commovente Still Alice, pellicola di Glatzer e Westmoreland che tratta la difficile tematica della malattia. Nella cinquina delle nominate figuravano nomi importanti come Cotillard, Jones, Witherspoon e, soprattutto, Pike, straordinaria e dotata di un fascino sinistro nel thriller Gone Girl. Sarei stata felicissima per un ipotetico trionfo di quest'ultima. Tuttavia, riconosco il merito della rossa attrice americana che, dopo 4 mancate conferme agli Oscar, ha coronato la sua importante carriera con questo importante riconoscimento. Nel gruppo delle non protagonista, invece, compariva per la diciannovesima volta Meryl Streep per la sua partecipazione in Into the Woods, un ruolo che, a mio parere, era meglio dimenticare che riconoscere. Molto degni di nota, invece, gli altri nomi della rosa delle nominate, Knightley, Dern, Stone, e della vincitrice Patricia Arquette che, sul palco della premiazione, ha accettato il premio con un significativo discorso sui diritti delle donne.



Tornando indietro di un altro anno, incontriamo Cate Blanchett - candidata anche quest'anno per Carol - che, per la sua interpretazione strepitosa in Blue Jasmine, porta a casa trionfalmente un secondo Oscar nel 2014, dopo quello già conquistato nove anni prima. In questa annata, a mio parere, era facile prevedere la sua vittoria, poiché la sua interpretazione era un gradino sopra quelle di Amy Adams, Sandra Bullock (un po' sopravvaluta per Gravity), Judi Dench e Meryl Streep. Non c'è stata nessuna sorpresa neppure per la categoria delle migliori attrici non protagoniste, dove Lupita Nyong'o ha confermato i pronostici che la vedevano come favorita per il suo ruolo in 12 Anni Schiavo. Le altre candidate, quindi, non hanno potuto fare altro che accontentarsi della nomination. Avranno lanciato qualche maledizione? L'anno seguente, subito dopo la cerimonia, viene rubato il sognante abito della Nyog'o composto da più di 6000 perle. Deve essere tutta colpa del karma..

E' il momento del 2013, meglio noto come l'anno della rivelazione di Jennifer Lawrence, trionfatrice e protagonista assoluta della serata con i suoi interventi e con il suo capitombolo sulla scalinata, presto diventato un vero tormentone del web quasi al pari dell'Oscar di Leo. L'impegno della giovane attrice ne Il lato positivo è stato riconosciuto superiore a quello di altre illustri colleghe come Riva, Wallis, Watts e Chastain. Quest'ultima era senza dubbio la mia preferita ma, fin dall'inizio, era ben chiaro, che la sua interpretazione in Zero Dark Thirty era troppo 'scomoda'. Passando alle non protagoniste, arriva, invece, una delle note dolenti degli ultimi anni. Anne Hathaway, un'attrice che - nonostante quanto si dica in giro - apprezzo molto, si aggiudica la statuetta per Les Miserables. Esagerato? Forse sì, un pizzico. Resta il fatto, però, che Adams, Field, Hunt e Weaver sono rimaste a bocca asciutta.


Passano gli anni ma Meryl Streep rimane una garanzia. L'attrice statunitense nel 2012 si aggiudica la terza statuetta della sua carriera per aver interpretato Margaret Tatcher in The Iron Lady. Anche questa vittoria, sul web e non solo, non è stata universalmente vista di buon occhio. In questo caso, però, mi sento di difendere una delle mie interpreti preferite poiché, nonostante tutto, l'ho apprezzata molto in questo film. Niente da fare invece per Glenn Close, Viola Davis, Rooney Mara e Michelle Williams. Passiamo, ora, ad una delle vincitrici che preferisco in assoluto: Octavia Spencer. Con una performance scoppiettante ed allo stesso tempo complessa in The Help, film che adoro, la Spencer ha guadagnato una meritatissima statuetta conquistando e mettendo d'accordo tutti, pubblico e critica. Scusatemi Jessica, Berenice, Melissa e Janet: questa volte, per me, non c'era proprio partita!


Cinque anni fa nel 2011, invece, sull'Olimpo di Hollywood si trovavano Natalie Portman, Annette Bening, Nicole Kidman, Jennifer Lawrence e Michelle Williams. Alla fine la Portman, con il suo ruolo nell'altrettanto controverso Il cigno nero, è riuscita a spuntarla superando tutte. Una vittoria senza dubbio meritata che ha consacrato Natalie come una delle più talentuose attrici sulla scena internazionale. Per quanto riguarda le attrici non protagonisti di questa annata devo ammettere, purtroppo, che mi manca ancora qualche recupero come Animal Kingdom e Il Grinta per cui erano nominate rispettivamente Jackie Weaver e Hailee Steinfeld. Mi sembra, tuttavia, più che giusto il riconoscimento assegnato a Melissa Leo per The Fighter, film di David O. Russell per cui era in corsa anche Amy Adams. Brava ma non eccezionale la mia amata Helena Bonham Carter in Il discorso del Re.

Gli Oscar, nel corso degli anni, sono stati trampolini di lancio per promettenti attrici ma anche riconoscimenti di importanti carriere decennali. Cosa accadrà a questa edizione? Vincerà Cate Blanchett, ormai solita a questi eventi, oppure Brie Larson, la vera sorpresa di quest'anno? E chi avrà la meglio nell'interessante e variegato gruppo delle migliori attrici non protagonisti?
Il tempo ci darà una risposta. Non ci resta che attendere!



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