giovedì 19 novembre 2015

Assaggi di cinema #18 - "Maze Runner: la fuga" - "Non buttiamoci giù"

Buonasera cari lettori di Stories!

Settimana ricca di visioni questa che si sta avviando verso il weekend. Assaggi di Cinema è l'occasione perfetta per parlare con voi di qualche film.


 
 
 

Maze Runner: la fuga di Wes Ball con Dylan O'Brien, Kaya Scodelario
Sarò ben chiara: questo film era nella lista dei miei 'imperdibili' per il 2015. A differenza di alcuni amici ed appassionati cinefili, ho apprezzato il primo capitolo della saga tratta dagli omonimi romanzi di James Dashner. Tutto sembrava promettere molto bene: un buon trailer, un cast affiatato proveniente già dal successo del primo capitolo ed un interessante intreccio di situazioni derivate dalla 'conclusione' della pellicola precedente.
Ingredienti giusti per la ricetta sbagliata.
Terminata la visione, tra dolori e sbadigli, la mia reazione è stata abbastanza tragica: Disastro, un semplice disastro. Ho cercato di riflettere, di ragionare per qualche giorno cercando di formulare un pensiero sensato. Ora, in questa rubrica, vi ripeto: un disastro. Troppe cose non hanno funzionato o hanno seguito strade sbagliate. Attori svogliati, personaggi trascurati o radicalmente cambiati, situazioni assurde e sviluppi inutili accompagnati da storie diluite.
L'impressione che ho avuto sin dalle prime sequenze ha riguardata la mancanza di un fine, di un obbiettivo. Ho sofferto nel cercare di seguire la storia che, ahimè, non è  molto chiara e definita. Che delusione! Spero che il libro sia capace di farmi cambiare idea!
 
Genere: avventura, fantascienza
 
Voto: 1,5/5
 
 
Trailer:
 
 
 
 

Non buttiamoci giù di Pascal Chamueil con Pierce Brosnan, Toni Collette, Aaron Paul
Adoro Nick Hornby. Posso tranquillamente dire che è tra i miei autori preferiti. A causa di questa mia adorazione, negli ultimi mesi ho recuperato alcuni film tratti dai romanzi dello scrittore - ma anche eccellente sceneggiatore - londinese. L'ultimo, in ordine cronologico, è Non buttiamoci giù, un titolo che avevo già notato ai tempi dell'uscita ma che solo ora ho recuperato. Essendo il romanzo uno dei pochi che non ho ancora letto, non sapevo cosa aspettarmi. Il trailer poneva una grande, grandissima domanda: cosa succederebbe se quattro sconosciuti si incontrassero in cima ad un palazzo pochi attimi prima di compiere un gesto fatale?
Si scontrano così violentemente quattro diverse realtà, quattro modi di pensare differenti, agli antipodi. Ognuno di essi ha un perché che può diventare un motivo per vivere, per conoscere, per riscoprire se stessi. Dopo un prologo interessante, il film procede con ritmi lenti. E' mancato, a mio parere, il clima tipicamente Hornby, ironico, pungente, che spesso circonda gli adattamenti dei libri dello scrittore. Solo al giro di boa la pellicola riprende ritmo e coinvolge anche se non quanto dovrebbe. Non sono riuscita ad apprezzare pienamente questa visione, forse per colpa di Brosnan, un attore che un tempo mi piaceva ma che ultimamente non mi convince, e di Toni Collette, un'interprete che non mi ha mai particolarmente colpito. Probabilmente in futuro darò un'altra occasione a questo film ma, purtroppo, questa volta non mi ha conquistato.
 
Genere: commedia/drammatico
 
Voto: 2,5/5
 
 
 
Trailer:
 

 

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