sabato 10 ottobre 2015

"Apes Revolution: il pianeta delle scimmie" di Matt Reeves

 

Titolo: Apes Revolution: Il pianeta delle scimmie
 
Titolo originale: Dawn of the Planet of the Apes
 
Un film di Matt Reeves con Gary Oldman, Jason Clarke, Andy Serkis
 
Genere: fantascienza, azione
 
Durata: 130 min
 
Ambientazione: San Francisco, Stati Uniti
 
Anno: 2014
 
Voto: 3/5


 

 
Ho visto l'originale. Non saprei collocare nel tempo questa visione ma sono sicura di aver visto il primo film distopico/fantascientifico sul pianeta delle scimmie. Ricordo che era una pellicola lontana anni luce, letteralmente dai moderni effetti speciali. Tuttavia, si tratta di una memoria un po' confusa. Penso che se mi fosse piaciuto alla follia me lo sarei ricordato in ogni suo particolare.
 
 
Eppure no, non è così. Forse per questo motivo non mi sono più avvicinata ai film di questa serie più o meno fortunata che può vantare, titolo dopo titolo, cast ricchi di nomi noti. Uno su tutti è sicuramente quello di Andy Serkis, un attore, un artista che negli ultimi anni ha rivoluzionato a modo suo il cinema. Nei panni di Cesare, il capo del nutrito gruppo di scimmie che 'minaccia' San Francisco, apre quest'ultimo film del 2014 regalando scene di vita 'umana' della comunità degli antenati più prossimi dell'uomo.
 
 

In questa pellicola di Matt Reeves, infatti, l'attenzione è tutta riservata alle scimmie tanto citate nel titolo. Le dinamiche, le relazioni e le ostilità tra i diversi membri della comunità che abita le foreste all'ombra del Golden Gate vengono messe in risalto grazie a lunghe ed approfondite sequenze interamente dedicate ad esse. Potrebbe sembrare un film noioso e invece no, almeno fino a metà della visione.
 
 
 
Ecco, probabilmente questo film arriva alla sufficienza grazie a questa specie di approfondimento. Quando gli umani, se così vogliamo chiamarli, entrano in scena, la mia curiosità crolla a minimi storici mai toccati. Sono rimasta, infatti, enormemente delusa dal resto del cast, tra cui figurano un Gary Oldman svogliato e un Jason Clarke fastidioso, due attori dai ruoli importanti che in passato ho apprezzato molto. Il confronto/scontro tra civiltà perde interesse e significato, avventurandosi su strade già battute in precedenza.
 
Qua e là, inoltre, la narrazione favorisce il dolce sonnecchiare penalizzando e giungendo a fatica verso un finale non banale. Non intendo dire che Apes Revolution sia un film tremendo, inguardabile: semplicemente è il film che ci si aspetta, che non sorprende e che, forse, è stato un po' troppo diluito. Intrattiene ma non conquista, a mio parere.
 
-[ Fede


 

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