mercoledì 23 settembre 2015

"Città di carta" di Jake Schreier
























Titolo: Città di carta

Titolo originale: Paper Towns

Un film di Jake Schreier con Nat Wolff, Cara Delevingne, Austin Abrams, Justice Smith, Halston Sage, Jaz Sinclari

Genere: sentimentale, commedia

Durata: 91 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2015

Voto: 3/5



"E' una città di carta... case di carta, persone di carta. Tutto è più brutto da vicino."


Questo film è tratto dall'omonimo romanzo di John Green (Recensione)


Più che Città di carta, direi Cinema e pagine di Green. Lo scittore statunitense, dopo aver trionfato sugli scaffali delle librerie, ha conquistato anche il grande schermo con gli adattamenti dei suoi romanzi. Ad un anno da Colpa delle stelle, Paper Towns sbarca nei cinema italiani e apre una stagione all'insegna dei titoli dedicati al pubblico più giovane. All'uscita, la domanda che si sono posti tutti è stata: film superficiale o insolito sguardo sull'adolescenza?

http://imagesmtv-a.akamaihd.net/uri/mgid:file:http:shared:mtv.com/news/wp-content/uploads/2015/07/cara-delevingne-nat-wolff-paper-towns-gif-1437682329-1437772836.gifAvendo letto l'omonimo libro pochi mesi fa, sapevo cosa aspettarmi da questa visione. In realtà, credevo di sapere. O forse, meglio, speravo di vedere ciò che mi aveva entusiasmato nel romanzo.
Ammetto che, allo scorrere dei titoli di coda, ho avvertito un po' di delusione. Perchè? Perchè tutto quello che cercavo mi sfuggiva dalle mani attimo dopo attimo. Un po' come quello che accade costantemente a Quentin 'Q' (Nat Wolff), il protagonista alla ricerca dell'affascinante quanto misteriosa Margo (Cara Delevingne), la coetanea con cui condivide un insolito ricordo d'infanzia.

 Margo Roth Spiegelman è la tipica ragazza popolare della scuola: tutte vogliono essere come lei, tutti vorrebbero uscire con lei. Nessuno si è mai chiesto cosa potesse esistere dietro l'apparenza 'di carta'. John Green tra le pagine del libro lo ha fatto e ha regalato al pubblico giovanile(?) una prospettiva differente. Un film tratto da un romanzo di questo tipo poteva sorprendere ed incuriosire. Purtroppo, almeno per quanto mi riguarda, l'adattamento cinematografico non ha ripreso quella struttura a rompicapo - se così si può chiamare - del libro che tanto mi aveva stupito. 

https://timedotcom.files.wordpress.com/2015/04/paper-towns-df-11873_rgb1.jpg?quality=65&strip=color&w=1012Il pubblico non viene coinvolto nella ricerca dei personaggi, nella scoperta delle loro personalità, bensì viene spinto a chiedersi semplicemente dov'è Margo, la ragazza che tutti vorrebbero imitare e che improvvisamente abbandona la sua casa e la sua famiglia. Nessuno tra i suoi cari sembra essere preoccupato per il suo allontanamento. Dopotutto Margo è fatta così, è estroversa e ribelle: tornerà a casa quando si sarà stancata. Solo Quentin, che prova un forte sentimento per lei sin dalla tenera età, vuole ritrovare la ragazza e, insieme ai suoi fedelissimi amici, recupera gli indizi, i piccoli pezzi, che lei sembra avergli lasciato come messaggio. 

Durante la visione, però, sembra mancare qualcosa al puzzle di questa storia. Con una sorprendente Cara Delevingne fuori dalle scene, la narrazione soffre e procede a singhiozzi. Nemmeno il buon cast riesce a mantenere un buon ritmo. La vicenda viene estremamente semplificata per favorire e suggerire l'esistenza di un 'gran finale' e della scontata, e un po' banale, morale sull'amicizia. In questo modo, ahimè, la pellicola cambia strada e perde molto della sua linea originale. Non è più un percorso alla conoscenza di se stessi e dei cambiamenti alla ricerca del proprio ruolo. 

Consiglio questa visione a chi non ha letto (e non ha intenzione di) l'omonimo libro. In questo caso, senza pretese nè aspettative, il film risulta piacevole e scorrevole.

Buona visione :)



Trailer:

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