giovedì 11 giugno 2015

L'uomo di Marte - Andy Weir



Titolo: L'uomo di Marte

Titolo originale: The Martian

Autore: Andy Weir

Data pubblicazione: 2014

Valutazione: 5/5



Da questo libro nel 2015 è stato tratto il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Spesso, prima di tornare a casa con il primo treno disponibile, mi aggiro per la libreria della stazione. Come potete immaginare queste escursioni 'pendolari' avvengono con una certa frequenza. Sì, diamo la colpa solo ed esclusivamente ai ritardi dei treni. In tante occasioni la mia attenzione è stata catturata da una copertina arancione. Con bianchi e grandi caratteri il titolo L'uomo di Marte domina la cover. In secondo piano un astronauta circondato dalla polvere. Semplice, efficace: semplicemente d'impatto. Dunque.. Ho resistito alla tentazione per molti, moltissimi sol. Tuttavia, dopo settimane di agonia e sofferenza, arrivò il sol del mio compleanno. Non avevo più scuse. Con aria soddisfatta comprai il bestseller di Andy Weir.

Devo ammettere che, in principio, non sapevo cosa aspettarmi: banale lettura di fantascienza, minestrone di Gravity e Robinson Crusoe o geniale lettura? Girando la prima pagina compresi che l'ignoto mi attendeva, un intero pianeta rosso inesplorato aspettava il mio arrivo. In pochi capitoli ho conosciuto Mark Watney, ingegnere e botanico sbarcato su Marte per la missione Ares 3, terzo viaggio sul pianeta più studiato di sempre dalla Nasa. Non è certo il primo uomo a toccare il suolo marziano, non ha l'onore che ha avuto Neil Armstrong lasciando la propria orma sulla Luna. Considerate le due precedenti esperienze, Ares 3 si basa su solide certezze, conoscenze e confortanti sicurezze. Nulla può andare storto per l'equipaggio dell'operazione capitanata dalla comandante Lewis.

Tuttavia il romanzo si apre con un Watney disperato e solo a milioni di chilometri dalla Terra. Cosa è successo? L'astronauta racconta ciò che avvenuto dopo alcuni sol (giorni su Marte): un terribile incidente dovuto alle cattive condizioni atmosferiche ha anticipato il rientro dalla missione. Watney, rimasto ferito durante l'evento e creduto morto, non è riuscito a raggiungere il mezzo che gli avrebbe permesso di tornare sull'astronave Hermes. Il quarto pianeta solare, ostile ed inospitale, è ora la sua prigione. Senza contatti con la Terra, con scarsità di viveri riuscirà a sopravvivere?

 E' difficile trovare le parole giuste per descrivere questa lettura che ho letteralmente divorato nell'arco di pochi giorni. Avvincente e piena di suspance, la storia di Mark non annoia mai unendo scienza, fantasia, realtà ed umanità, caratteristiche che difficilmente riescono a convivere con successo. Non spaventatevi: ogni dettaglio tecnico scientifico con insolita accuratezza viene spiegato con una chiarezza disarmante raramente apprezzata in altre opere di questo genere. Non si vuole stupire e soprattutto confondere usando paroloni e termini specifici superficiali. Ogni procedura è parte integrante della narrazione. Ogni privazione, ogni difficoltà stimolerà l'ingegno di Mark che sol dopo sol combatte una sfida contro la morte. La scienza e le sue conoscenze si riveleranno fondamentali per la sua sopravvivenza.Watney non è un astronauta, uno fra tanti. Watney è un uomo, l'uomo di Marte abbandonato in mezzo alla desolazione rossa e come tutti gli uomini talvolta ha dei cedimenti, degli attimi tristi da cui con forza e speranza cerca di risollevarsi. No, non coraggio: non è rimasto sul pianeta compiendo un gesto eroico, non è stato un gesto eroico. Il protagonista attraverso questa avventura impara, conosce, scopre nuove sfumature della realtà e, soprattutto, della sua vita. Per questo credo che questo libro sia anche molto umano. Mark pur essendo uno fra i tanti è nel cuore di milioni, miliardi di persone che, sulla Terra, si preoccupano e provano i suoi stessi sentimenti. Non basteranno, però, formule e calcoli astrofisici per riportarlo a casa. Servirà qualcosa di più. Unità, collaborazione.

Un libro che mi ha stupito. Non avrei mai pensato che potesse essere così sorprendente. Una lettura che non capita tutti i giorni! Speriamo che l'adattamento cinematografico di Ridley Scott sia all'altezza!

Buona lettura ;)



4 commenti:

  1. Un libro meraviglioso, sono assolutamente d'accordo! *___*
    Ti dirò, ho visto il trailer del film di Scott un paio di giorni fa, e secondo me suona abbastanza incoraggiante: è chiaro che le convenzioni hollywoodiane ci metteranno un po' lo zampino (potrebbe anche non essere un male...), ma secondo me possiamo dormire sonni tranquilli al riguardo! ;D

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    1. Lo spero! Il cast promette sicuramente bene :)

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  2. La trama di questo libro mi metta una grande ansia, ma ne sento opinioni molto positive e la tua recensione è una ulteriore conferma.

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    1. Sì, in effetti anche solo pensare che possa accadere... mette un po' d'ansia ;)

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