domenica 21 giugno 2015

Jurassic Vision #3 - "Jurassic Park III" di Joe Johnston

La rewatch giurassica della trilogia più mostruosa di sempre è giunta al capolinea. Prossimamente vi parlerò dell'ultima gustosa uscita riguardante questo franchise del cinema. Ora è il momento di condividere un po' di impressioni sul terzo capitolo della saga.

Se vi siete persi qualcosa di Jurassic Vision, ecco tutti i link delle puntate:

  1. Jurassic Park (1993)
  2. The Lost World - Jurassic Park (1997)
  3. Jurassic Park III (2001)
  4. Jurassic World (2015)





 

Titolo: Jurassic Park III

Un film di Joe Johnston con Sam Neill, William H. Macy, Tea Leoni, Alessandro Nivola, Trevor Morgan

Genere: fantascienza, avventura

Durata: 93 min

Ambientazione: Costa Rica

Anno: 2001

Voto: 2,5/5







Il primo dinosauro incontrato da Alan Grant (Sam Neill) in Jurassic Park è un brachiosauro, meglio conosciuto come "quello-con-il-collo-lungo". Del mio primo incontro - programmazione televisiva - cinematografico con questa serie amatissima ricordo scene sconnesse di Jurassic Park III riguardanti dei velociraptor, più noti come "quelli-che-corrono-velocissimi". Perchè tutti questi nomignoli? All'epoca avevo circa dieci anni e ricordarsi i nomi scientifici era uno sport troppo faticoso per una bambina incantata davanti al televisore come me. Quasi quanto il parapendio. A quanto pare l'impavido Eric Kirby (Trevor Morgan) non crede che quest'ultimo passatempo sia pericoloso, anzi! Non solo si limita a fare parapendio: nella scena di apertura si diverte a fare parapendio insieme al patrigno a poche centinaia di metri da Isla Sorna, temibile paradiso terrestre popolato dai dinosauri clonati dalla InGen. Agghiacciante, non credete? Facile quanto scontato che qualcosa vada storto.

Già l'apertura risulta poco credibile. Tuttavia, nell'innocenza e meraviglia del mio primo decennio di vita, ogni scena del film appariva come un capolavoro moderno. Ora, dopo l'ennesima visione, tutto risulta ben diverso. Tea Leoni, ad esempio, è irritante in ogni singola ripresa. Dovrebbero assegnarle un Guinness World Record peer questo. Isterica, però, è la parola giusta. Non c'è da meravigliarsi, quindi, del fatto che Paul Kirby (William H. Macy) e lei non siano più insieme. Dopotutto, però, la Teo-saura potrebbe rivelarsi una buona arma capace di far fuggire ogni dinosauro dell'isola. Peccato, non sia stata sacrificata per una buona causa. In una (mal) assortita squadra per il recupero di Eric, compaiono anche un ingenuo, esageratamente ingenuo Alan Grant e Billy Brennan, studente dell'ormai famoso paleontologo che cercherà in ogni modo di complicare la trama. 

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Ah, tutto qui?
La trama. Credo che l'unica specie estinta in questo film sia proprio questa. La storia non regge. E' molto più banale ed assurda, una serie di pretesti per mettere in mostra grandi effetti speciali capaci di toccare il cielo con uno pterodattilo. Le ambientazioni rimangono sempre affascinanti ed intriganti ma non bastano. Neill porta alla conclusione sano e salvo - letteralmente - il suo personaggio ma senza emozionanti scossoni. Se nei precedenti capitoli e soprattutto l'innovativo primo, i dinosauri sono figure introdotte in piccole dosi in maniera sfuggente e temute al punto giusto da risultare attese dallo spettatore, qui sono una vera abbuffata. Sovrappopolamento è la parola giusta. Troppe apparizioni, poco bilanciate e poco studiate. Ovviamente in questo circolo distruttivo a rimetterci sono sempre la suspence ed il mistero, anime e motori dei primi film.
Visione sufficiente, ma non necessaria, ad esplorare di nuovo Isla Sorna.

-[ Fede

Trailer:


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