venerdì 26 giugno 2015

"Black or White" di Mike Binder



Titolo: Black or White

Un film di Mike Binder con Kevin Costner, Octavia Spencer, Gillian Jacobs, Jennifer Ehle, Anthony Mackie, Bill Burr

Genere: drammatico

Durata: 121 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2014

Voto: 3/5






Gironzolando sul web, qualche tempo fa mi imbattei in un primo trailer di Black or White. Sul momento non mi incuriosì molti. Rimasi abbastanza indifferente. Un dubbio, però, mi assaliva: di cosa si trattava? Onestamente, non riuscivo a capire se si trattasse di una commedia con tendenze drammatiche, di uno pseudodrammone familiare o di qualcosa strappalacrime. Boh, vuoto totale sotto quest'aspetto. La presenza di Octavia Spencer, tuttavia, dopo essere stata martellata da link al trailer italiano, mi ha convinto ad avvicinarmi a questa visione (insieme alla mancanza di alternative, lo ammetto).

http://www.trbimg.com/img-547e696a/turbine/la-et-mn-black-white-movie-review-20141203-001/500/500x281
Presentata in anteprima al Toronto International Film Festival, uno degli appuntamenti cinematografici di riferimento nel panorama americano, la pellicola di Mike Binder - fino ad ora a me sconosciuto - tocca diverse tematiche. In primis, chiaramente, quella del titolo, ampiamente presente in molti film statunitensi essendo anche argomento estremamente attuale. Alla base di Black or White vi sono soprattutto, però, i rapporti familiari, i lutti e i problemi della vita quotidiana. 

Il titolo è senza dubbio, nella sua banalità, d'effetto. Vi confesso che avrei preferito qualcosa di meno scontato e più coerente. Perchè questo film non è esclusivamente concentrato sulla questione white people e black people, come potrebbe suggerire anche il trailer italiano da cui si aspettavano due ore di faccia a faccia tragicomici tra un attempato Kevin Costner ed una frizzante Octavia Spencer. No, al centro della vicenda c'è la quotidianità di Elliot Anderson (Costner), uomo duramente segnato dalla perdita della giovane figlia e dalla recente scomparsa dell'amata moglie Fay, rimasto l'unico riferimento della nipote Eloise, che non ha mai conosciuto il padre Reggie, afroamericano con un passato di tossicodipendenza.

 
Ogni piccolo dettaglio, ogni attività ed ogni impegno appaiono diversamente senza Fay al fianco di Eloise e Elliot. La vita di quest'ultimo è messa seriamente a prova anche a causa del confronto con la famiglia di Reggie capitanata da Rowena (Spencer), donna determinata a riavvicinare la piccola nipote al ramo paterno. Tra scontri verbali e battaglie in aula, le insicurezze e debolezze di Elliot sembreranno temibili mostri invincibili. 




Bianco e nero, due colori agli opposti, inavvicinabili. Bianco e nero come le piccole gioie giornaliere, le risate, i sorrisi, le occasioni per dirvertirsi ed i dispiaceri, le incomprensioni, le preoccupazioni. Bianco e nero, punti vincenti e difetti di una produzione passata quasi inosservata in Italia in mezzo ai kolossal rumorosi che chiudono la stagione primaverile ed aprono le porte di una poco promettente estate al cinema: una prima parte lenta che non sembra ingranare la marcia giusta e procede a singhiozzi ed un secondo tempo più movimentato animato dallo spirito combattivo di una Octavia Spencer meno presente del previsto. Momenti familiari che strappano sani sorrisi contrapposti a scene più cupe e pensierose. Si poteva fare di meglio? Certo, si può sempre pretendere di più. I difetti di questo film sono molti a partire da un Kevin Costner non in perfetta forma ed alcuni personaggi secondari un po' in stile 'tappabuchi'. Superata la faticosa partenza, però, Black or White si focalizza maggiormente sulle buone emozioni e regala qualche sorpresa.

Una produzione sicuramente penalizzata da una data di uscita caratterizzata maggiormente da toni leggeri e spensierati che da riflessioni e sobrietà,

Buona visione!

-[ Fede

Trailer:

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