giovedì 28 maggio 2015

"Adaline" di Lee Toland Krieger


Titolo: Adaline

Titolo originale: The Age of Adaline

Un film di Lee Toland Krieger con Blake Lively, Harrison Ford, Michiel Huisman, Kathy Baker, Ellen Burstyn

Genere: drammatico, sentimentale

Durata: 110 min

Ambientazione: San Francisco, Stati Uniti

Anno: 2015

Valutazione: 3,5/5










Ah, l'eterna giovinezza! Quanti libri, quanti film, quanti giornali, quante star, quanti chirurghi parlano di questo miraggio? Nel 2015 ancora non abbiamo una soluzione: dobbiamo semplicemente 'sopportare' lo scorrere del tempo. Possiamo, però, volare con la fantasia verso situazioni ad oggi improbabili - in futuro, chissà! Diamo allora sfogo all'immaginazione! Bene, sto correndo allegramente - un po' di sano jogging non fa mai male per quanto possa essere impossibile nel mio caso - quando, improvvisamente, vengo colpita da un fulmine a ciel sereno. No, non ho incontrato l'amore della mia vita e nemmeno ho stretto la mano a Christopher Nolan ma la mia vita è cambiata radicalmente a mia insaputa.

I giorni scorrono tranquillamente senza particolarità. Sorge qualche dubbio nel momento in cui mi scelgono come protagonista di una serie televisiva destinata a conquistare il pubblico di tutto il mondo. Gossip Girl, ne avete sentito parlare? Le puntate passano, le stagioni pure, la serie giunge inevitabilmente alla sua conclusione (piuttosto deludente ma son dettagli) e io, alta, bionda ed affascinante, non invecchio di un solo giorno. Miracoli della chirurgia estetica? No, miracolo di Adaline
La risposta a tutte le mie domande arriva dopo un flirt con Leonardo DiCaprio ed un matrimonio con Ryan Reynolds - gli ultimi arrivati insomma. Qualcosa di sconvolgente é evidentemente accaduto ma, per sicurezza, non mi lamento.

Incredibile quanto si possa fare in sessant'anni da ventenne.  Imparare lingue, viaggiare per il mondo, cambiare identitá e vivere ogni cambiamento storico. Blake Lively fa tutto questo nel suo ultimo film - come se non bastasse il successo che ha avuto nell'ultimo decennio. Non è più la Serena dell'Upper East Side: è Adaline Bowman di San Francisco, una donna circondata dal mistero, intrappolata in un corpo da ventinovenne da quando, negli anni Trenta, rimase vittima di un tremendo incidente. La sua eterna giovinezza più che un dono è una condanna: con lo scorrere del tempo nascono i sospetti, la figlia invecchia rapidamente sotto i suoi occhi e l'amore sembra impossibile a queste condizioni. 
Tutto cambia, però, quando Adaline incontra Ellis (Michiel Huisman), un brillante e carismatico giovane con la passione per la storia. Ovviamente il ragazzo è follemente innamorato, a prima vista, della protagonista. Tuttavia, la signorina (?) Bowman non sembra inizialmente dedicargli molto tempo, essendo in preda a scrupoli e dubbi esistenziali. Ha così inizio un tira e molla che coinvolgerà anche altri personaggi non proprio secondari.

A differenza di molti scettici, io aspettavo con ansia questo film. Il trailer mi aveva convinto. Non mi sono persa in utili e forse un po' saccenti confronti con Il curioso caso di Benjamin Button. Certo, vi sono numerosi punti in comune tra le due storie ma le narrazioni procedono su binari ben distanti. Adaline nasce come una pellicola sentimentale in cui il concetto di tempo è curioso, interessante ma non fondamentale. Con toni morbidi e un po' fiabeschi, una voce narrante presenta i fatti ed introduce la quotidianità di Adaline. Non mi sembra, quindi, il caso di scomodare Scott Fitzgerald. Tra una scena e l'altra si notano inviti a cogliere l'attimo, a non rimandare. L'incertezza del domani è un privilegio ed uno dei desideri della protagonista ormai incapace di vivere con serenità. Al centro della scena vi è però la relazione con Ellis, svolta importante e tanto attesa. 

Comprendo la delusione di alcuni secondo cui l'idea di base poteva essere sviluppata diversamente concentrandosi maggiormente sulle conseguenze del tempo eccetera eccetera. La strada percorsa dal film è una tra le mille possibili ma sicuramente non la peggiore. Poteva essere qualcosa di più con un finale più studiato, d'effetto e meno affrettato. Poteva essere peggio senza un buona interpretazione dei protagonisti. Infine, l'enorme punto di domanda: ma Harrison Ford era così indispensabile? Devo dire che 'indifferente' è l'aggettivo giusto per lui. In quel ruolo poteva benissimo esserci qualcun altro.

Nel complesso il film, a mio parere, funziona bene ed incuriosisce, regalando due ore rilassanti. Per questo motivo lo consiglio a tutti coloro che sono in cerca di tranquillità e di un pizzico di fantasia. Sconsigliato invece a chi si aspetta una pellicola "impegnata" che si pone grandi interrogativi.

Buona visione ;)

Trailer:
  

-[ Fede





4 commenti:

  1. Abbastanza carina.
    La pellicola.
    Blake invece meravigliosa. :)

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  2. Io l'ho trovato davvero carino, stranamente non mi sono lasciata inondare da mille domande sui vari perchè di quello che vedevo e me lo sono goduto per la bella storia che viene raccontata. Blake è eccezionale, una bellezza che incanta!

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    1. Hai fatto molto bene! Credo che questo sia il miglior modo per affrontare una visione come questa :)

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