venerdì 22 maggio 2015

Chelsea & James - Roberto Giuseppe Cozzo

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Titolo: Chelsea & James

Autore: Roberto Giuseppe Cozzo

Pagine: 199

Anno: 2015

Valutazione: 4/5 

Ero in cerca di una lettura diversa, interessante e fresca che sapesse coinvolgermi. 
Diversa dagli ultimi libri letti: alcuni mi hanno deluso altri mi hanno entusiasmato e stravolto al punto da convincermi a prendermi una breve pausa dalla lettura. Non sono riuscita a resistere a lungo e ho presto iniziato la ricerca del libro ideale. Quello perfetto per l'attimo, il romanzo giusto al momento giusto. Chelsea & James è stata la risposta ideale a tutti i miei quesiti e desideri. Questo romanzo d'esordio è stato l'antidoto alle mie ultime delusioni tricolori. Già, tra i libri preferiti degli scorsi mesi non compare neanche un titolo italiano, solo ed esclusivamente stranieri. Fortunatamente, Giuseppe Cozzo - che ringrazio moltissimo! - ha saputo porre fine a questo circolo vizioso.

Incredibile come un ragazzo classe '92 sia riuscito a regalare una storia più che buona con il suo primo lavoro. Una lettura breve ma intensa, studiata, precisa e soprattutto tagliente. É stata una grande sorpresa che mi ha colto impreparata. Mi ha subito rapito, catturato, strattonato e catapultato con non pochi scossoni nel mondo di Chelsea e soprattutto nel confuso universo di James, agitato da paure, timori, nuovi sentimenti e turbolenze. Una climax di emozioni contrastanti: nessun lettore può rimanere indifferente a tutto questo. Un coinvolgimento è inevitabile.

Ogni ingrediente è al posto giusto. Vorrei soffermarmi soprattutto sull'ambientazione, spesso considerata un semplice ed accidentale sfondo privo di significato. Le storie dei due giovani protagonisti hanno inizio a Roverside, una cittadina statunitense che sin dalle prime pagine appare poco accogliente ed enigmatica. Con la prima descrizione nasce subito la sensazione di insicurezza, di dubbio che porta il lettore a muovere passi incerti tra i pensieri di James, voce narrante di buona parte del romanzo. Parallelamente viene alimentata la curiosità: chi è James, cosa ha fatto, come è arrivato in questo luogo inospitale? Non si 'leggono' gesti teatrali e sconvolgenti d'apertura capaci di attirare l'attenzione: bastano semplici frasi che, come decise pennellate su una tela grezza, delineano un paesaggio ostile e creano un clima enigmatico, specchio delle difficoltà del protagonista.

James e Chelsea sono due matasse disordinate di delusioni, speranze e promesse non mantenute. Due fili che si intrecciano e formano una nuova possibile (?) trama per il loro destino. Cercano di prendere le redini della propria vita, finora vissuta in balia delle scelte altrui. E se ciò che è giusto e ciò che è sbagliato non fosse deciso a tavolino da estranei? Se la loro singola esistenza fosse indissolubilmente legata ad un diverso senso di giustizia, indipendente dall'opinione comune e dai principi della legge? Su questo riflette questo romanzo. Con un ritmo incalzante, il lettore segue la fuga dei due protagonisti e cercherà insieme a loro una risposta a tutti i dubbi.

È evidente il grande lavoro di ricerca dell'autore. Come molti altri prima di me, ho notato l'accuratezza e la precisione con cui alcuni dettagli vengono descritti, soprattutto le armi che vengono citate durante la storia. Tuttavia, non concordo con l'opinione di alcuni lettori secondo cui i due protagonisti siano stati poco approfonditi. L'identità dei due giovani viene svelata gradualmente, pagina dopo pagina, creando così un'atmosfera affascinante e magnetica. L'unico personaggio che può essere incolpato di questo 'crimine', a mio parere, è l'imvestigatore che si occupa del loro caso. Credo, però, che questa scelta abbia favorito una maggiore attenzione sulle vicende dei due protagonisti.

Spero di avervi convinto: fidatevi, non rimarrete indifferenti!

Buona lettura,

-[ Fede

3 commenti: