martedì 5 maggio 2015

"Assassinio sull'Orient-Express" di Sidney Lumet



Titolo: Assassinio sull'Orient Express
Titolo originale: Murder on the Orient Express
Un film di Sidney Lumet con Albert Finney, Lauren Bacall, Martin Balsam, Vanessa Redgrave, Sean Connery, Jean Pierre Cassel
Genere: thriller
Durata: 128 min
Anno: 1974
Voto: 4/5



Questo film è tratto dall'omonimo libro di Agatha Christie [Recensione]

Ogni tanto si avverte la necessità di fermarsi, di fermarsi e di valutare il percorso fatto. Nelle ultime settimane provo spesso questa sensazione. All'inizio è come un'innocua piccola zanzara che, gradualmente, diventa più fastidiosa, si aggira agguerrita, non dà tregua e aspetta il momento meno opportuno per lasciare il segno definitivo. Giunti a quel punto è impossibile resistere: la debole sensazione del principio è ormai divenuta una vera e propria ossessione. Ecco, questo mi è accaduto prima di vedere Assassinio sull'Orient Express, una visione che per troppo tempo ho rimandato. Dovevo immaginare che la mia indifferenza forzata avrebbe avuto cattive conseguenze. La curiosità è diventata necessità proprio nel pieno della sessione d'esami. Vabbè, dopotutto si tratta di un solo film. No, è stata la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso.


Leggenda narra che Agatha Christie fu presente alla prima mondiale di questo film nel 1974 a quarant'anni esatti dalla pubblicazione del suo romanzo da cui è tratta la pellicola. L'autrice britannica in precedenza non aveva mai apprezzato gli adattamenti cinematografici dei suoi lavori. Tuttavia, sorprendentemente, in questo caso approvò. Questo dovrebbe essere un marchio di garanzia per ogni fan della Christie. 
Ora, però, è giunto il momento di condividere le mie impressioni sul film. Devo dire che in passato non ho mai visto film della serie di Poirot. Ok, mi correggo. L'unico volto con cui conosco Poirot è quello di David Suchet, alter ego televisivo del celeberrimo detective belga. E' stato quindi molto difficile associare il nome di Hercule a quello di Albert Finney. Fortunatamente i segni particolari del detective, quelli che lo rendono unico, mi hanno aiutato ad orientarmi in questo mondo nuovo. 

I particolari sono tutti al posto giusto. I baffetti curati, la statura ed il viso paffuto del protagonista mi hanno riportato tra le pagine dell'omonimo romanzo che ho gustato solo pochi mesi fa. Il Poirot ritratto in queste due ore di pura genialità è molto simile a quello della carta stampata: ha lampi di genio, trae conclusioni sconvolgenti e, ultimo ma non meno importante, è pieno di fissazioni. La sua mania per la precisione, l'ordine e la pulizia è una compagna di avventure fedele che lo accompagna anche nei lunghi viaggi, proprio come quello sull'Orient Express, il treno che unisce Oriente e Occidente nei primi decenni del Novecento. Proprio sul vagone di prima classe, in una notte misteriosa, avverrà il delitto. Lo spirito dell'investigatore si scalda ed ha così inizio una brillante indagine.

Il caso dell'Orient Express fa scalpore, soprattutto perchè i viaggiatori sono personaggi rispettabili e decisamente insospettabili. Difficile trovare difetti nella loro condotta distinta ed altera. Ognuno di loro, tuttavia, sembra nascondere accuratamente e tristemente un segreto legato al passato. Il tutto risulta ancora più sconvolgente se si pensa che nei panni dei protagonisti vi sono attori del calibro di Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Sean Connery e Vanessa Redgrave. Chi avrebbe il coraggio di sospettare del loro talento? Il cast è di tutto rispetto e mantiene le promesse fatte. Ogni pedina di questo gioco fatale viene animata alla perfezione, spostata con precisione e grande carisma. 


Che ne pensate, siete pronti a iniziare questo lunghissimo viaggio?

Buona visione :)

Trailer:





Miglior Attrice non protagonista - Ingrid Bergman

-[ Fede

2 commenti:

  1. Questo film è un capolavoro, attori GALATTICI e storia superba. Insieme a "dieci piccoli indiani" è il migliore di Agatha Christie (che era bravissima anche come romanziera con lo pseudonimo di Mary Westmacott). Brava, bella recensione.

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    1. Grazie mille :)
      Verissimo: forse Dieci piccoli indiani mi piace ancora di più!

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