giovedì 30 aprile 2015

SerialTeller #12 - Le Regole della Serie Perfetta (How To Get Away With Murder St.1)


Buonasera carissimi lettori!

Vi sono mancata? Sono tornata con una gustosissima novità - se così si può dire visto che ne parla tutto il web da mesi - nel campo delle serie tv. Che dite: vi interessa questa nuova puntata di SerialTeller?




Titolo: Le Regole del Delitto Perfetto
Genere: thriller, giudiziario
Lingua originale: inglese
Stagioni: 1
In questa rubrica vi ho parlato di vampiri, lupi mannari, stronzette liceali, stronzette non più liceali, ragazze credute-morte-ma-non-più, supereroi alle prime armi e poliziotti agguerriti: cosa manca ancora nella collezione di SerialTeller? Una serie sugli avvocati. Ah. Sento già le vostre lamentele. Che banalità, la storia più vecchia del mondo. Sì, voglio parlarvi di una serie tv che si avventura nell'affascinante e crudele mondo degli studi legali. Quanti segreti, quanti misteri hanno incuriosito migliaia, milioni di spettatori sin dalle origini, dai primi prodotti di questo genere. Fidatevi: questa non è la solita cantilena, questo non è la solita banalità vista e rivista. Questo è How to Get Away with Murder - spietatamente tradotto Le Regole del Delitto Perfetto. Perchè ve ne parlo? Perchè questo telefilm è il mio ultimo peccato da sessione d'esami. Avete presente quando il senso di colpa per lo studio vi opprime? Puntualmente una distrazione si fa strada nella vostra mente, conquista un posto importante, più dell'imminente esame di fisica, e vi fa quasi dubitare di avere sbagliato facoltà? Tutto questo ha il nome ed il cognome di questa serie.


Regola n°1: Trovare una professoressa come Viola Davis

L'ho adorata in The Help, l'ho ignorata in Blackhat: Viola Davis ha saputo convincermi solo ora, con il ruolo di Annalise Keating, professoressa di diritto all'università di Filadelfia. Insomma, se esistesse realmente correrei a frequentare le sue lezioni. Purtroppo mi devo accontentare di docenti disordinati, confusionari, sclerati che si mangiano dalle parole quando spiegano. Ah, com'è bella la vita nei telefilm! La Davis impersona una donna forte ma allo stesso tempo fragile che dovrà fare i conti con l'infedeltà del marito Sam. Episodio dopo episodio, si ricostruirà la storia personale di questo personaggio enigmatico intorno a cui vi è un'aria di autorità. Tutti la temono. Il suo studio legale è il migliore in circolazione. Non sbaglia mai un colpo e riesce a difendere anche l'indifendibile. Ci voleva un grande carisma per questo ruolo: Viola Davis ce l'ha e si vede sin dalle prime scene. Ogni minimo dettaglio è sotto il suo controllo.

Regola n°2: Ragazza scomparsa e amica presunta colpevole

Ma come? Non vi avevo detto che questa era una serie diversa dalle altre, tutt'altro che banale e scontata? Sì. Ma la genialità di tutto questo sta nel prendere ingredienti conosciutissimi e sicuramente testati e scrivere una ricetta completamente nuova. How to Get Away With Murder - il titolo originale è decisamente più figo! - ripercorre le tappe di altre serie: alla base di tutti i 15 episodi vi è la scomparsa di una giovane universitaria. Ogni sospetto, ovviamente e banalmente, ricade sull'amica del cuore che, aggravante, ha problemi legati alla droga. Vi suona nuova questa storia? Direi proprio di no. Insomma, è evidente la somiglianza con Pretty Little Liars, la serie regina del trash degli ultimi anni. Altro possibile paragone è quello con The Killing, prodotto, tuttavia, segnato da toni ben diversi. Straordinario come tutto fili così liscio ed ogni collegamento nell'universo televisivo risulti semplice e straordinariamente assurdo. Volete complicarvi la vita? Nei panni della suddetta amica, di nome Rebecca, compare Katie Findlay, volto ormai noto nel panorama serial dopo il successo di The Carrie Diaries e del sopracitato The Killing. Ironia della sorte, proprio in quest'ultimo era "la-ragazza-che-scompare". Strano il destino, vero?

Regola n°3: Crea un gruppo affiatato ma competitivo di protagonisti

Mi stavo giusto chiedendo che fine avesse fatto il grifondoro Dean Thomas. Negli ultimi film di Harry Potter si vede ben poco. Uhm, idea: farò una serie sulla sua scomparsa! Aspettate... no, in realtà ha cambiato identità ed è diventato Wes Gibbins, l'outsider del gruppo dei Keating Five. No, non sono una band e non sono nemmeno i One Direction. Questi cinque ragazzi sono i migliori studenti del corso della Keating scelti da Annalise in persona per lavorare nel suo studio legale. Ognuno di loro ha una particolarità. Connor è agguerrito e disposto a tutto pur di farsi notare usando anche la sua omosessualità come un'arma. Michaela è brillante e determinata. Asher è il classico 'raccomandato' figlio di un noto giudice. Laurel è l'ultimo flirt di Frank, collaboratore di Annalise. Wes... Wes, beh, conosce uno dei più compromettenti segreti della stimata professoressa. Il quintetto sarà in costante competizione, senza regole nè limiti e, inaspettatamente, stringerà un patto di sangue, letteralmente. Il maggiore rischio di HTGAWM era proprio questo: c'era bisogno di un cast affiatato, fresco e promettente. I nomi scelti sono senza dubbio perfetti e non deludono le aspettative, anzi!

Regola n°4: Semina qua e là indizi e rendi dipendente l'ignaro spettatore

Ancora una puntata, solo una, vi prego. Cosa? Volete dirmi che devo aspettare mesi prima di gustarmi una seconda stagione? Non ce la posso fare. Il Delitto Perfetto è quello dei pochi neuroni rimasti al serial-dipendente ormai in condizioni mentali precarie. Questa serie, con la sua innocua confezione da visto-e-rivisto, nasconde moltissimi pericoli, a partire dai letali flashback che si susseguono in ogni puntata. Per poi passare attraverso le curiose vicende di ogni personaggio. Ed infine concludere con un tocco glam la prima stagione con un bellissimo, adorabile.. SNERVANTE finale sospeso! 

Regola n°5: perchè questo è il mio numero preferito come quello dei Keating Five

Questo in realtà è un consiglio. Non iniziate questa serie se siete a breve distanza da periodi impegnativi che richiedono tutta la vostra attenzione: i segni della dipendenza saranno presto evidenti e comprometteranno seriamente la vostra produttività. Credetemi, ve lo dice una che ci ricasca ogni volta!


Voto prima stagione: 8/9

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