domenica 25 gennaio 2015

"La teoria del tutto" di James Marsh


Titolo: La teoria del tutto

Titolo originale: The Theory of Everything

Un film di James Marsh con Eddie Redmayne, Felicity Jones, Emily Watson, Charlie Cox, David Thewlis

Genere: biografico, drammatico

Durata: 123 min

Ambientazione: Regno Unito

Anno: 2014

Voto: 4/5



"Fin dall'alba della civiltà, l'uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell'ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell'universo. E cosa può essere più speciale dell'assenza dei confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi, per quanto brutta possa sembrarci la vita, c'è sempre qualcosa che uno può fare e con successo perchè finchè c'è vita.. C'è speranza!"




Il 2015 appena inaugurato ci sta insegnando molto, soprattutto grazie ai film. Con The Imitation Game - L'Enigma di un genio, abbiamo conosciuto la storia di Alan Turing, eroe rinnegato della Seconda Guerra Mondiale, con American Sniper, invece, abbiamo scrutato con sguardo curioso nella vita della Leggenda, il letale cecchino Chris Kyle. Dobbiamo aspettarci un'annata di bio-pic? Forse sì, forse no. Quello che è sicuro è che la nuova tendenza è il bio-pic su personaggi legati al mondo della scienza e della tecnologia. Sull'onda di questa moda, la battaglia al botteghino - almeno per quello tricolore - è stata combattuta a suon di buchi neri e di codici da decifrare.
Sto parlando di due film che hanno conquistato le sale italiane nelle ultime settimane: il sopracitato film sulla creazione della macchina capace di decifrare Enigma e La Teoria del Tutto, pellicola sulla vita dell'astrofisico Stephen Hawking. Insolito destino, quello riservato a queste due produzioni. Entrambe sono uscite in Italia solamente a due mesi dalla data americana, entrambe sono state accusate di essere prodotti confezionati a tavolino per vincere un Oscar, entrambe parlano di due personalità complicate, colpite diversamente dalla 'sfortuna', se così si può dire.
Nella sala del mio cinema di fiducia, prima della proiezione, ho potuto ascoltare indirettamente - no, non origliare - una conversazione tra alcuni spettatori. E' meglio questa o è meglio la storia di The Imitation Game? E' più interessante Turing o Hawking? A quanto pare l'uscita ravvicinata di questi due titoli ha confuso un po' le idee. Ma quali sono le variabili di questa equazione?

Emozioni
Perchè dico così? Perchè, secondo me, sono due film molto diversi. Non bisogna dimenticare questo. Se in The Imitation Game l'attenzione si focalizza esclusivamente sul protagonista, in La Teoria del Tutto viene data maggiore importanza ai sentimenti. Attenzione, con questo non intendo dire che l'obiettivo del film di James Marsh sia il pianto facile bensì che gran parte del successo avuto con il grande pubblico sia legato soprattutto alla sua grande capacità di emozionare. E quest'ultimo è un pregio se non si esagera. E' stato un pregio per la storia di Hawking? Assolutamente sì. Tutto è dosato ed equilibrato come in una perfetta formula.

Eddie Redmayne
A questo punto, sorge spontaneo un interrogativo che si aggira per la mente di molti da qualche giorno: Redmayne vincerà l'Oscar perchè ha portato sullo schermo la malattia? Non so se l'attore britannico riuscirà nell'impresa, ma se fosse così non sarebbe solo per questo  motivo. La bravura di Eddie è oggettiva, non si può discutere su questo. Con talento riesce a ripercorrere la vita di Hawking dai tempi del college animati da scherzi e feste, fino alle grandi conferenze pubbliche, passando per i giorni della scoperta della malattia e del matrimonio. Per una buona parte del film Redmayne recita solamente con lo sguardo comunicando moltissimo.

Felicity Jones
Non basta Redmayne a reggere l'intera pellicola sulle sue spalle. Il contributo della co-protagonista non è indifferente. Felicity Jones è stata per me una piacevole sorpresa. Non la conoscevo prima di questo film.
Si dice spesso che dietro ad un grande uomo vi è una grande donna. Al cinema, però, spesso non accade questo. Il rischio del ruolo di Jane Hawking era quello di annullarsi al fianco di una grande interpretazione come quella di Redmayne. Fortunatamente qui non accade: la Jones regge brillantemente il confronto e fra i due attori protagonisti si crea un perfetto legame capace di convincere anche lo spettatore più critico.

L'islandese Johann Johannsson ci riprova dopo l'ottima colonna sonora di The Prisoners, e regala molti brividi. Questo dono verrà contraccambiato anche dall'Academy? Il mio preferito, come potrete immaginare, rimane comunque Zimmer. Ragionando in ottica Oscar, probabilmente La Teoria del Tutto ha più chance di The Imitation Game, eletto come principale rivale dal pubblico, anche nella categoria di miglior attore protagonista. Ho cambiato idea? No, l'interpretazione di Cumberbatch è stata mostruosa nella parte di Turing ma questa, purtroppo, rimarrà solamente la mia piccola e personale opinione.

Buona visione :)

Trailer:



Miglior Attore Protagonista - Eddie Redmayne
 

-[ Fede

10 commenti:

  1. Un delle migliori pellicole della stagione..
    Da vedere assolutamente!
    Bacio!

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  2. È vero *--* gli attori sono stati straordinari :) quando comunicava solo con il viso faceva quasi commuovere :) e lei? Hai ragione è riuscirTa a non scomparire ^^

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  3. Io l'ho adorato follemente!!! *-* Per quanto mi sia piaciuto The imitation game e per quanto abbia trovato anche io Cumberbatch magistrale, Redmayne è stato superbo!!! *-* Io ho scommesso su di lui... ^^

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    1. Noooo, #TeamCumberbatch tutta la vita! :)

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  4. D'accordo su tutto. Io però continuo a tifare sia per Redmayne che per la colonna sonora di Johannsson. ;)

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  5. devo assolutamente vederlo, ma vorrei prima riuscire a leggere il libro >.< i miei dilemmi!

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    1. Mi sono procurata il libro ma non ho ancora avuto tempo di iniziarlo :(

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