giovedì 22 gennaio 2015

"Whiplash" di Damien Chazelle


Titolo: Whiplash

Un film di Damien Chazelle, con Miles Teller, J.K. Simmons, Melissa Benoist, Paul Reiser

Genere: drammatico

Durata: 105 min

Ambientazione: New York, Stati Uniti

Anno: 2014

Valutazione: 5/5





Attenzione, ladies and gentlemen: prima di iniziare vorrei un semplice rullo di tamburi.



Ma cos'è: una pioggerella? Voglio ritmo, ritmo, velocità. 
Devo sentire musica ed energia sennò dormo. Hai capito?





Okay, forse così è un po' esagerato. Troppo nervosismo, troppa tensione. Difficilmente si può arrivare lontano in questo clima così avverso.
Dopotutto, però, si sa che l'ambiente musicale non è esattamente 'rose e fiori'. Anzi: questo è uno dei settori dello spettacolo più crudeli e spietati. Non sto parlando di cantanti, o presunti tali: ogni giorno ne spunta uno nuovo. Sto parlando di un ramo che, personalmente, mi ha sempre colpito di più: quello che riguarda i musicisti, una categoria tanto affascinante quanto oscura.
Non si può negare, infatti, che questo mondo sia molto selettivo, proprio come il conservatorio di Manhattan frequentato da Andrew Neyman (Miles Teller), aspirante batterista. Il ragazzo non ha mai ottenuto grandi successi ma ora ha intenzione di rinunciare a tutto pur di dimostrare il suo grande talento.
La batteria è la sua vita, la musica è la sua vita, nessuno può portargliela via facilmente.




Ma veramente basta solo il talento per poter dire di essere bravi? Secondo Fletcher (J.K. Simmons), inquietante direttore d'orchestra, no. Non basta il talento, poichè quello potrebbe averlo chiunque. E allora cosa è necessario, cosa rende unico un talento? Forza di volontà, dedizione, allenamento e tanto, tanto carattere - e forse un po' di autostima. Perchè una carezza amorevole e caritatevole non ti verrà mai data nei momenti di difficoltà, perchè la compassione non riuscirà mai a migliorarti. Questo lo sa bene Fletcher poichè si tratta del suo pensiero che trova molte conferme nel suo atteggiamento - che da alcuni potrebbe essere giudicato crudele - nei confronti dei suoi allievi, i componenti dell'orchestra di una delle più prestigiose scuole di musica degli Stati Uniti. Volete sapere qual è il brano più importante secondo il direttore? Beh, il suo titolo è Whiplash.


Al momento dell'annuncio delle nomination per gli Oscar 2015, è nata spontanea una domanda: cosa avrà di tanto speciale questo Whiplash? Traduzione formale di "Cosa diavolo questo Whiplash?", reazione comprensibile avuta dalla maggior parte di noi italiani. Se Birdman e Foxcatcher - in uscita a febbraio e marzo - sono ormai ben noti a tutta la penisola perchè chiunque, anche per errore, ha visto o sentito qualcosa su di essi, questa pellicola di Damien Chazelle rimane ancora un mistero. Questo gioiellino da poco giunto alla ribalta da poche settimane non è altro che uno dei vincitori del Sundance Film Festival, l'evento per eccellenza dedicato alle produzioni indipendenti. E fino a questo punto niente di speciale, se escludiamo che forse l'Academy si è distaccata un po' dai suoi canoni puramente commerciali.
La bellezza di questo film risiede nella sua semplicità. Non servono grandi effetti speciali o scenari da favola per trasmettere un messaggio. In questo caso bastano una batteria, una canzone e due fantastici attori.

Non so se in precedenza vi ho parlato di Miles Teller, per questo motivo vi confesso che in realtà non mi ha mai incuriosito particolarmente. L'ho sempre trovato abbastanza stereotipato nelle sue interpretazioni. Ho dovuto ricredermi e non c'è mai stata cosa più bella nel farlo. Credo che il cinema sia anche questo: è capace di deluderti, di stancarti ma anche di stupirti ogni volta che ne ha occasione. Non potete immaginare, quindi, il mio stupore nel vedere Simmons nella parte di un sadico professore che con i suoi metodi, seppur poco ortodossi, forma future generazioni di musicisti e mostra loro che la vita non è popolata da fiorellini colorati ed unicorni saltellanti bensì è piena di ostacoli, delusioni e, perchè no, avversari. Essa non si può vivere come comparse, come semplici sostituti o, nel caso di Andrew, come un insignificante 'secondo batterista'. Se si crede in un sogno, bisogna dimostrarlo.

Credo che i due attori scelti, su cui si basa interamente il film, sono perfetti nei loro ruoli. Riescono a creare un legame che è allo stesso tempo uno scontro ed un confronto: tra due generazioni, tra due modi di intendere la musica, tra due caratteri all'apparenza così diversi. E a chi pensa che il Golden Globe e la candidatura all'Oscar per il miglior attore non protagonista di J.K.Simmons - sì lo stesso che per anni ha dominato il mondo televisivo con Law&Order - siano dei regali, dico di andare a vedere Whiplash immediatamente per capire quanto sbagliano. Credo di aver trovato un nuovo preferito per quella categoria, perdonami Robert.

Se non si è ancora capito, ve lo consiglio subito ;)


Trailer:



Miglior Attore non protagonista - J.K. Simmons
Miglior montaggio
Miglior Sound Mixing



3 commenti:

  1. rullo di tamburi...
    prossimamente ne parlerò anch'io...

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    1. Spero ti sia piaciuto :)
      Attendo la tua recensione!

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  2. e one two three...presto pure dalle mie parti....ma per ora dico solo wow!!

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