mercoledì 12 novembre 2014

La Biblioteca dei Morti - Glenn Cooper












Titolo: La biblioteca dei morti

Titolo originale: Secret of the Seventh Son

Autore: Glenn Cooper

Data pubblicazione: 2009

Valutazione: 3,5/5




Il terzo millennio si è aperto sfogliando le pagine de Il Codice Da Vinci di Dan Brown. È stata questa l'Apocalisse? Probabilmente molti intellettuali o pseudotali risponderanno affermativamente. Questo libro rappresenta, secondo i sopracitati, tutto ciò che ha rovinato gli ultimi anni. Queste sette quasi reazionarie accusano, e condannano, il romanzo di essere privo di alti valori morali, di grandi insegnamenti, essendo portatore, inoltre, di pericolose malattie infettive. Beh, parlando di Inferno, forse non sbagliano completamente! Ma leggere un libro non dovrebbe essere un piacere? Leggere spesso significa rilassarsi, far viaggiare la mente leggera verso mondi lontani.
Fortunatamente la maggior parte della popolazione dei lettori non condivide questa opinione.

E tu che stai leggendo, di che team fai parte? Credo che la mia posizione sia ormai molto chiara dopo questa più o meno breve introduzione. La biblioteca dei morti dell'americano Glenn Cooper è una lettura di puro svago ed intrattenimento, erede della generazione Langdon. Quindi, se siete in cerca di libri illuminanti e scientificamente approvati, probabilmente questo non è adatto a voi: state molto lontani da questo titolo!

Se, invece, avete amato Dan Brown ed il suo ritmo, il libro d'esordio di Cooper potrebbe rivelarsi una piacevole parentesi. Capitolo dopo capitolo, seguirete Will Piper, controverso agente dell'FBI, e la sua collega Nancy nelle indagini riguardanti un misterioso quanto inquietante killer che invia alle vittime una cartolina con la data della loro morte. Il libro si presenta, quindi, come un gustoso thriller che potrebbe interessare un vasto pubblico. Le vicende si complicheranno quando entreranno in gioco le conoscenze e gli affetti personali di ogni personaggio.

Glenn Cooper in un'intervista ha dichiarato di essersi ispirato al Nome della Rosa, come accade per Dan Brown qualche anno prima. Pare che il libro di Eco, venduto ed acclamato in tutto il mondo, abbia avuto un ruolo molto importante nella creazione di questa ondata thriller-mistery. In effetti, soprattutto in questo romanzo, è rilevante e fondamentale la biblioteca, luogo e simbolo di sapere per eccellenza. Tuttavia, il confronto tra i due lavori è decisamente fuori luogo trattandosi di generi e target completamente diversi. Eco stesso non sembra gradire - giustamente - tali confronti e risponde con sottile ironia paragonando Cooper e Brown ai protagonisti de Il Pendolo di Foucault. Insomma, chi vuole intender, intenda!

L'autore italiano, con il suo giudizio, in parte non sbaglia. Soprattutto nel caso dello scrittore de La biblioteca dei morti. Lo statunitense, infatti, a tratti sembra perdersi nelle trame da lui stesso ordite ambiziosamente. Il piano consisterebbe nell'unire diverse linee cronologiche della racconto. In parte vi riesce, in parte no. I frequenti salti temporali senza dubbio non giovano molto alla lettura. A mio parere, Cooper pecca di superbia. Essere ambiziosi è lecito ma meglio non esagerare. 
Nonostante questo, la lettura è scorrevole e molto, molto avvincente. La storia raccontata incuriosisce ed è abbastanza originale. Difficile staccarsi dal libro dopo averlo iniziato! Gli amanti del genere non hanno scuse per ignorarlo. Per questo motivo ho, quindi, deciso di promuoverlo con un voto più che sufficiente.

Buona lettura ;)


-[ Fede

3 commenti:

  1. Ho notato questo libro a casa del mio ragazzo... Quando ci rivado glielo "ruberò" così potrò leggermelo con calma! ^_^

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    1. Se ti piace il genere è senza dubbio una buona lettura :)

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  2. ciao grazie per aver partecipato all'iniziativa sul mio blog sono felice di averti scoperta io adoro leggere e questo libro mi è piaciuto molto ti seguo volentieri
    A presto rosa di kreattiva

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