martedì 28 ottobre 2014

Il Seggio Vacante - J.K. Rowling

Titolo: Il Seggio Vacante

Titolo originale: The Casual Vacancy

Autore: J.K. Rowling

Data pubblicazione: 27 settembre 2012

Valutazione: 5/5




La cosa difficile, la cosa magnifica, era essere chi si era veramente, cattivi o pericolosi che si fosse, soprattutto se si era cattivi o pericolosi.




Da questo romanzo è stata tratta la miniserie TV The Casual Vacancy [Recensione]


Lo ammetto: ho avuto paura, molta paura di leggere questo libro. In passato ho letto un altro libro dell'era post Harry Potter di J.K.Rowling, ma il Richiamo del Cuculo (recensione) ha avuto un diverso significato per l'autrice e per i lettori. Il Seggio Vacante è il romanzo della rottura, è lo spartiacque. Si è parlato moltissimo di questo libro ai tempi della pubblicazione: in molti lo hanno stroncato nelle critiche, altri ne sono rimasti delusi. Probabilmente, una gran parte dei fan dell'autrice si aspettava un nuovo capolavoro fantasy. L'idea che l'amata mamma letteraria del maghetto avesse partorito un romanzo contemporaneo lontano anni luce da Hogwarts risultava poco digeribile. Cos'hanno fatto questi lettori? Beh, quasi tutti hanno comprato con cieca fiducia il libro, senza nemmeno informarsi sulla trama. Ne segue che buona parte di questi sia rimasta delusa della lettura. Ecco, quindi, come si spiegano le numerose recensioni negative che sono fioccate sul web.

Una domanda sorge spontanea: veramente, nel 2014, il nome di un autore è davvero garanzia di qualità in ogni caso possibile? Sembra di assistere ad una sorta di "divinizzazione" di uno scrittore infallibile e perfetto. Con questo non intendo dire che la Rowling ha rovinato la propria carriera pubblicando questo "orrore letterario" - questo si deduce da alcuni giudizi superficiali. L'autrice inglese ha avuto il coraggio di avventurarsi in un genere a lei nuovo, quasi sconosciuto. Paradossalmente ha aperto questo nuovo capitolo della sua carriera tornando alle origini del romanzo popolare anglosassone: il giallo. Si sa, il Regno Unito è la culla di Sherlock Holmes, Miss Marple e molti altri! In realtà ciò che è evidente e molto simile è senza dubbio l'ambientazione

La Rowling sembra ispirarsi soprattutto alla Christie. Ho avuto questa vaga impressione sin dalle prime pagine de "Il seggio vacante" ambientato a Pagford: una cittadina, piccola, in cui tutti si conoscono e in cui nessuno può sfuggire al pettegolezzo, viene sconvolta dalla morte improvvisa quanto prematura del consigliere Barry Fairbrother, personaggio rispettato dalla comunità che assume il ruolo di "collante" in un castello sociale in bilico. Con la sua scomparsa, avvenuta comunque per cause naturali - il romanzo non è quindi un giallo! - ogni equilibrio crolla, ogni situazione arriva all'esasperazione. I personaggi sono molti e le relative storie sono altrettanto articolate e complesse. La morte di Barry rappresenta la resa dei conti per ognuno di essi: tutti i problemi, tutte le incomprensioni dovranno essere chiarite.

Capitolo dopo capitolo si costruisce, quindi, l'anima di una città, quella che all'apparenza è l'idilliaca Pagford, una cittadina alle cui fondamenta vi sono le ambizioni, gli intrighi ed i segreti di ogni abitante. A collegare ogni singolo episodio vi è un'ombra, una presenza silenziosa ed invisibile che si palesa solamente sul finale. Il fantasma di Fairbrother veglia su ogni suo conoscente, amico e nemico.
Le diverse storie rappresentano anche le diverse età a partire dall'adolescenza. I protagonisti di questo romanzo, infatti, si differiscono proprio per 'anzianità' oltre che per carattere. Tuttavia, J.K.Rowling sembra concentrarsi soprattutto sulla fase dell'adolescenza, periodo della vita ben rappresentato in questo libro con i relativi problemi e cambiamenti. Con uno sguardo crudo, l'autrice analizza minuziosamente ogni legame affettivo e familiare dei giovani di Pagford.

Un'ottima lettura, diversa ed inaspettatamente apprezzata molto. Cosa aspettate a scoprire cosa accade in quel di Pagford?:)


-[ Fede

6 commenti:

  1. L'ho letto tempo fa e non l'ho apprezzato. Amo come scrive la Rowling, e sono un'appassionata sfegatata di Harry.
    Sapevo benissimo trama e genere de "Il seggio vacante", ma non mi è piaciuto lo stile di scrittura.
    Non era fluido, c'era troppa confusione di personaggi, molto slegati tra loro. Mi sembrava un'accozzaglia di storie, intrise di ansia.
    Ho finito a stento il libro, e ero restia a leggere "Il richiamo del cuculo". Ho provato, ed ho ritrovato la scrittura fresca e semplice della Rowling...
    Non ti nascondo che ho pensato che "Il seggio vacante" glielo avesse scritto qualcun altro...
    Ora ho qui sulla scrivania "Il baco da seta". Non vedo l'ora di leggerlo...

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    1. Con la mia recensione ho tracciato a grandi linee quello che è stata l'accoglienza di questo romanzo. Non intendo dire che tutti quelli che hanno avuto un'impressione negativa non avessero letto la trama: insomma, i gusti son gusti :)
      Diciamo che l'attesa è stata grande e, inevitabilmente, ha alimentato maggiori aspettative.
      Purtroppo non ho ancor avuto la fortuna di procurarmi una copia de "Il baco da seta". Aspetto un tuo parere :)

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  2. Sono d'accordo con te, non sempre un romanzo scritto da un autore famoso e accreditato (o più semplicemente il nostro autore preferito), è sinonimo di qualità. Detto questo, Il richiamo del cuculo l'ho trovato un buon romanzo, non era nelle mie corde perchè preferisco un genere diverso di investigazione, ma nonostante questo mi leggerò Il baco da seta perchè sono curiosa di scoprire cosa accadrà.
    Il seggio vacante è in WL, e spero che mi piaccia.

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    1. Eh, non posso assicurarti che ti piaccia: dipende molto dai tuoi gusti e dal momento in cui leggerai questo libro secondo me :)

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  3. Appena è uscito questo libro mi ispirava parecchio, non sono una fan di Harry Potter ma mi ricordava, come tu hai confermato, il classico giallo inglese...poi mi sono lasciata scoraggiare dalle opinioni negative, ma quasi quasi lo rimetto in lista :)

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    1. Non è esattamente un giallo. E' proprio questo, a mio parere, un piccolo neo, se proprio devo cercarlo: "Il seggio vacante" non è facilmente collocabile in un genere preciso. Questo può essere un aspetto negativo quanto uno positivo, dipende!
      Fammi sapere se lo leggi :)

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