domenica 28 settembre 2014

Dieci Piccoli Indiani - Agatha Christie

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Titolo: Dieci Piccoli Indiani

Titolo originale: And Then There Were None

Autore: Agatha Christie

Anno pubblicazione: 1939

Valutazione: 5/5






Credo che l'autunno sia il periodo ideale per leggere romanzi gialli. Il clima, i pittoreschi alberi che si spogliano delle loro colorate foglie rendono piacevole la lettura in questo periodo. Probabilmente deve esserci qualcosa di particolare nell'aria che ipnotizza noi lettori. Ripeto, però, che il genere 'principe' di questa stagione è senza ombra di dubbio - o di cadavere - il giallo. L'altra faccia dell'autunno è, infatti, sinistra, oscura e molto, molto misteriosa. Ad accompagnarmi in mezzo a questi enigmatici giorni c'è la signora Agatha Christie. Grazie alla speciale collana in edicola ogni venerdì con il Corriere della Sera, posso finalmente avvicinarmi al genio di questa autrice. 

Il primo libro che ho letto della scrittrice britannica è stato proprio questo: Dieci Piccoli Indiani. In prima liceo, la mia professoressa di lettere lo assegnò come lettura obbligatoria insieme a Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle. Inutile dire, conoscendo i miei gusti, che preferii la rilettura di Sherlock Holmes - oh, mio adorato! - al più celebre enigma a camera chiusa di sempre. Certo, l'idea su cui si basava la storia mi conquistò. Purtroppo la genialità di questo romanzo non poté fare niente nel momento del confronto con il detective di Baker Street. Credo che sia proprio questo il mio problema: il confronto. Ogni volta che si parla di giallo, si considerano, tra gli altri, Conan Doyle e la Christie come dei veri maestri del genere. Purtroppo, ora capisco che questa continua ricerca del paragone nuoce gravemente alla lettura. Inevitabilmente si hanno pregiudizi su un autore o su un altro, oppure preferenze nei confronti di alcuni personaggi. Questo strano e contorto meccanismo, tuttavia, non si interessa agli aspetti fondamentali: le caratteristiche che rendono unico ogni romanzo ed ogni storia. 

Per capire questo libro credo sia necessario considerare ciò che manca in esso. Il detective, figura fondamentale all'interno del genere giallo, è completamente assente. Di lui neanche l'ombra! Fatto molto strano considerando che una delle regole del giallo classico è sempre stata: il colpevole viene sempre punito. Tuttavia il romanzo parte dal concetto contrario sviluppandolo. Tutti e dieci i protagonisti sonon colpevoli indirettamente di alcuni omicidi. Si potrebbe dire che sono diversi davanti all'infallibile legge del giallo. Ma cosa succederebbe se tutti loro si ritrovassero insieme su un isola completamente isolata dalla comunità?

Intrappolati nell'ingannevole paradiso terrestre di Nigger Island, i dieci piccoli indiani riuniti da un misterioso U.N.Owen (sconosciuto) devono fare i conti con il loro passato. Una macabra filastrocca, che paradossalmente rievoca le atmosfere innocenti dell'infanzia, scandisce la serie di omicidi. L'oscura profezia della canzoncina sembra trovare conferma dopo le prime morti sospette. Iniziano, così, ad emergere, in una situazione di evidente pericolo, le vere inclinazioni di ogni personaggio: alcuni sono sconvolti e reagiscono in maniera scomposta come la signorina Vera, altri sono rassegnati, consapevoli dell'imminente fine come il generale McArthur, altri invece non si arrendono. In quest'ultima ambigua categoria vi sono Lombard, Blore, il dottor Armstrong ed il giudice Wargrave, che si improvissano detective. Tuttavia, essendo tutti consapevoli della mancanza di vie di fuga, ogni personaggio ha sospetti nei confronti di un altro. Con questo astuto stratagemma, la Christie crea un assassino spietato, ossessionato dalla giustizia quasi divina, che però è alla luce del sole anche se nessuno riesce a riconoscerlo. In questo modo si crea suspence senza utilizzare scene particolarmente crude o ambientazioni gotiche.

Uno dei migliori libri che io abbia mai letto!
Da leggere assolutamente :)

-[ Fede


5 commenti:

  1. Mai letto nulla di suo! In realtà non mi attira per niente

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    1. Questo te lo consiglio: fra quelli che ho letto è il migliore!

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  2. Ancora indecisa se leggerlo o meno. Anche se ne sento parlare sempre bene.

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  3. bellissimo :) uno dei miei preferiti insieme a 'L'assassinio di Roger Ackroyd' ^-^

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