giovedì 28 agosto 2014

Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello - J.R.R. Tolkien


Titolo: Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello

Titolo originale: The Lord of The Rings - The Fellowship of the Ring


Data prima pubblicazione: 1954

Voto: 5/5





Non vedevo l'ora di scrivere questa recensione. Anzi, non vedevo l'ora di leggere questo libro che da troppo tempo attendeva il mio interesse. Ricordo, infatti, i gai tempi delle elementari: come dimenticarli?! Parlavo tutto il tempo - che novità! - con i miei amici appassionati di Harry Potter. Niente e nessuno poteva opporsi al nostro amore sconfinato per quella saga, la Saga. Eravamo una sorta di setta in costante adorazione. 


Un nemico, però, stava lentamente avanzando, comparendo all'orizzonte. Proveniva da Mordor, era la nuova - si fa per dire, considerato che è stata scritta 40 anni prima che io nascessi -saga del Signore degli Anelli. Con gli adattamenti cinematografici di Peter Jackson, questi romanzi nati dal genio di Tolkien sembravano aver preso di nuovo vita. Inevitabilmente, sulla scia dei film, si moltiplicarono i sostenitori, sempre più agguerriti. Agli occhi di una bambina di sette anni con residenza a Privet Drive numero 4, tutto questo risultava una minaccia. Come osano questi eretici diffamare il nome di Zia Row? Il magico ed idilliaco mondo di Hogwarts era in pericolo: servivano dei valorosi e coraggiosi paladini fedeli, disposti a tutto pur di proteggerlo. Mi arruolai. 

In cosa consisteva questo fronte? Prima di tutto la parola Frodo era bandita. Nessuno poteva pronunciarla. Era un nemico al pari di Vold... Colui-che-non-deve-essere-nominato. Se i film erano off-limits, i libri erano all'indice dei libri proibiti e maledetti. Fiera ed orgogliosa, continuai con questo ingenua - e patetica (?) - protesta per alcuni anni. Non riuscivo a comprendere come alcuni compagni di classe potessero tradire Harry, Ron ed Hermione avventurandosi tra le pagine di altre saghe fantasy. Le minacce, infatti, con il tempo si erano duplicate, triplicate. Dei veri e propri virus di nome "Eragon", "Artemis Fowl", "Le Cronache di Narnia" e l'ultimo arrivato, il più temibile ed agghiacciante "Twilight"! 

Giunta ormai alle media, mi avvicinai ad altre saghe come quella del "Ciclo dell'Eredità" di Paolini (geniale all'inizio quanto tremendo e orribile il finale) e della "Guerra degli Elfi" di Brennan. Compresi che qualcosa di buono c'era oltre le protette e familiari mura del castello rowlingniano. Una vera illuminazione per me!
Tuttavia, Il Signore degli Anelli" rimaneva il nemico numero Uno. Fino a quel momento il libroera inavvicinabile (anche a causa della modalità "mattonazzo") e i film erano degli sconosciuti di cui conoscevo giusto un pezzo qua e là a causa delle nefaste sessioni di zapping in televisione.

Ma allora cosa mi ha convinto? Sembrerà strano, ma a questa domanda rispondo con Facebook. Eh già, è un paradosso questo. Come ha fatto il nemico della letteratura e degli hobby di qualsiasi tipo, in grado di assicurare una normale vita sociale, a spingermi nelle rete di storie di Tolkien? Beh, amici e conoscenti ne parlavano spesso a scuola e sul social network: sfuggire alla trappola era ormai impossibile. Dimenticai, quindi, il mio atteggiamento ostile assunto nell'infanzia nei confronti di questa saga, e con uno sguardo diverso mi incamminai per il mondo degli Hobbit. O meglio, lessi qua e là qualche informazione sul web, consapevole della mia totale ignoranza. Solo quest'estate ho, però, avuto il coraggio di leggerlo.

Bene, respirate: ho finito questo lungo capitolo del racconto sulla mia strana infanzia potteriana e ora inizio la vera e propria recensione. Non voglio dilungarmi molto sulla trama perchè scommetto che la maggior parte di voi non ha mai fatto parte di un gruppo che ha cercato di boicottare Il Signore degli Anelli. 
Il protagonista è Frodo, un Hobbit che, ad un primo sguardo, può sembrare tutto tranne che un coraggioso avventuriero. Egli vive con Bilbo, personaggio conosciuto in ogni villaggio e noto ad ogni specie per le sue straordinarie imprese. Un giorno, però, dopo una festa a lui dedicata, quest'ultimo scompare lasciando a Frodo una pesante "eredità": un anello, l'Anello, che cambierà il corso della sua vita. 

La narrazione è mozzafiato: è impossibile riuscire a distrarsi dopo avere iniziato un emozionante viaggio al fianco di Frodo e dei suoi amici. Si potrebbe dire che la Compagnia è composta da dieci, non da nove personaggi. Il decimo, il più coinvolto, è senza dubbio il lettore che condivide paure, timori ed emozioni di ogni componente. Un vera è propria dimensione reale, viva. Ad alimentare tutto questo, contribuiscono molto gli scenari. Paesaggi che, parola dopo parola, appaiono sempre più chiari e concreti. In molti mi avevano parlato di descrizioni lunghissimi e tremende. Non credete a tutto questo. 

Ammetto, però, che il gruppo di personaggi a cui mi sono più affezionata non comprende Frodo il protagonista che, a tratti, ho trovato addirittura irritante. Ma allora chi ha conquistato il mio cuore, bisogna proprio chiederlo? Eccolo. E' lui. Aragorn o Grampasso. Misterioso ed enigmatico, è un personaggio affascinante, magnetico sin dalla prima apparizione.

Non voglio svelarvi altro se non l'avete ancora letto. Vi auguro, quindi, una buona lettura ;)

-[ Fede

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12 commenti:

  1. Mi era piaciuto.. Certo, le gif di HP stonano un pò eheh

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    1. Eh lo so, ma servono per spiegare al meglio la mia vera ossessione ahah xD

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  2. ci sono molte differenze tra la Rowlinsaga e la Tolkiensaga
    forse... (pausa ad effetto) la differenza maggiore è tra i 2 protagonisti
    Harry non è un violento, ma la guerra è guerra e alla fine uccide l'arcinemico; in questo non si differenzia da tanti eroi classici (Odisseo, Artù, il conte Orlando, James Bond...)
    al contrario l'antieroe Frodo non uccide nessuno (in una narrazione in cui lo sterminio sistematico dei nemici è la regola) e alla fine non sposa la bella della Contea, non viene proclamato re di niente, esce di scena in punta di piedi...

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    1. Ho notato, infatti, queste importanti differenze che rendono memorabili entrambe le saghe. Credo che i periodi, molto lontani tra loro, in cui sono state scritte abbiano esercitato un'influenza non indifferente. Dopotutto sono due diverse visioni del mondo

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  3. Non è mai troppo tardi per rimediare agli errori commessi!Buahaha XD
    A parte gli scherzi, non ho mai conosciuto qualcuno con questa devozione per HP, ammirevole... ^^
    Io adoro Tolkien, del resto è lui il papà del fantasy....!

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    1. Eh sì, finalmente l'ho letto anche io ;)
      10 punti a Grifondoro, insomma! Onestamente non so spiegarmela neanche io questa devozione incondizionata!^^

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  4. Tolkien! *o* Adoro questo scrittore e Il Signore degli Anelli è la mia saga preferita :3 Anche Lo Hobbit è stato molto carino anche perché poi ne Il Signore degli Anelli ci sta qualche riferimento al prequel e quindi è anche più carino! Aragorn... che dire di lui se non che è l'unico personaggio perfetto e che ho apprezzato più di tutti u.u

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    1. Avevo letto sul tuo blog di questo amore per Tolkien ;)
      In futuro dovrò recuperare anche Lo Hobbit, lo prometto. In questo modo potrò comprendere al meglio i numerosi riferimenti 'storici' contenuti nel Signore degli Anelli ^^

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  5. La Grande Bibbia del Fantasy, in pratica! ;D L'aneddoto sul vostro gruppo anti-Frodo militante mi è piaciuto tantissimo XD... Io ho provato un pò le stesse sensazioni riguardo alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco: io tenevo per la serie della Torre Nera di Stephen King e, non chidermi perchè, all'inizio ritenevo le due serie praticamente rivali XD! Ora invece amo e ammiro entrambe le serie, riconoscendone peraltro la profonda diversità! ^____^

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    1. Qualcuno allora mi capisce ed ha provato il mio stesso 'odio' per altre saghe ;) Una sorta di guerra tra fandom!

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  6. Io ho esattamente l'edizione nella foto!Ahahha
    Però ancora non l'ho letto:(
    Non vedo l'ora!

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  7. Amerò questo saga (libro e film) per tutta la vita!

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