mercoledì 27 agosto 2014

"Le ali della libertà" di Frank Darabont

Le ali della libertà



Titolo: Le Ali della Libertà

Titolo originale: The Shawshank Redemption

Un film di Frank Darabont con Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, James Whitmore, Clancy Brown

Genere: drammatico

Durata: 142 min

Anno: 1994

Ambientazione: Stati Uniti

Voto: 4/5


"La paura ti rende prigioniero, la speranza può renderti libero"

5



Credo che esistano diversi tipi di film. Sì: tipi, non generi. Con questo termine informalmente classifico tutte le mie visioni, si tratta quindi di una sorta di tag: pellicole imperdibili, film gradevoli, 'meglio perderlo che vederlo' e molti altri. Una delle categorie che generalmente apprezzo di più è quella degli sfortunati. Probabilmente nutro una innata simpatia per i cosiddetti losers. Questa etichetta - decisamente poco felice - identifica tutte quelle pellicole il cui valore, a causa di una concorrenza troppo spietata oppure per pure e semplice sfortuna, purtroppo non è stato riconosciuto. Per fortuna questi gioiellini cinematografici rimangono nel cuore del pubblico e di milioni di spettatori.

Tra questi titoli compare certamente Le ali della libertà, pellicola del 1994 ispirata ad un racconto nato dalla penna del popolarissimo scrittore Stephen King. Ultimamente mi sono spesso chiesta il motivo per cui il suddetto film mi sia sempre sfuggito. Probabilmente al titolo di 'scusa più o meno accettabile' concorrono: 
a) L'anno del film: si, scusa più o meno banale considerato che ho visto centomila volte Via col Vento e non sono certamente nata all'inizio del Novecento. 
b) Titoloni come Forrest Gump, Pulp Fiction e Il re leone lo hanno messo un po' in ombra. Russel Crowe e Peter Mayle direbbero che quella del '94 è stata proprio 'un'ottima annata!'.  
c) Nelle mie lunghe sedute di zapping televisivo non l'ho mai trovato. Ho constatato, però, che Prima o poi mi sposo fa un'apparizione timida almeno due volte a trimestre. Viva la varietà!
d) Non ho mai avuto voglia di affrontare una visione di questo tipo. Dopotutto, il trailer non mi ha mai ispirato particolarmente.


Forse è la quarta. Che ne dite, l'accendiamo? È la vostra risposta definitiva?


Ma allora cosa mi ha convinto questa volta? Beh, molti amici - di cui mi fido, cinematograficamente parlando - me lo hanno consigliato vivamente. Una mia cugina, inoltre, ha reso definitivamente imperdibile la visione: mi ha gentilmente prestato il DVD. Insomma, che scuse potevo avere, giunta a quel punto? 


Il protagonista si chiama Andy (Tim Robbins), è un bancario. Un uomo serio, professionale, quasi incorruttibile. È sconvolgente, quindi, sapere che questo stesso uomo ha ucciso crudelmente la moglie ed il suo amante, un giocatore locale di golf. Tutti gli indizi, però, sono contro di lui. Una furiosa lite ed una pistola lo inchiodano. Condannato a due ergastoli e spedito alla prigione di Shawshank con un biglietto di sola andata. Ed è qui che inizia la sua straordinaria storia.


La prima parte del film - che, personalmente, ho trovatoun po' "lenta" - riguarda la nuova condizione del protagonista. Il suo mondo, il suo modo di vivere viene, infatti, stravolto, completamente. L'uomo non riesce ad ambientarsi subito, rimane in disparte e progressivamente conosce i lati oscuri del carcere. Solo dopo un lungo periodo si avvicinerà ad un altro carcerato, Red (Morgan Freeman). 
Tramite alcuni piccoli gesti e con le sue nuove amicizie, Andy riscoprirà cosa vuol dire essere uomo.


Nella fase successiva, viene dato più spazio ai personaggi secondari, alle loro paure, ai loro desideri. Tra loro sembra prevalere la rassegnazione. Dov'è la speranza? Solo il protagonista sembra essere ancora capace di vivere. Alcune rivelazioni, inoltre, lo spingeranno a combattere e a lottare giorno dopo giorno per ciò che vuole.


Ogni attore è perfetto nel suo ruolo, la trama è accattivante, l'approfondimento di ogni personaggio è completo.
7 nominations agli Oscar del 1995, SETTE e nemmeno un premio ricevuto. C'è certamente qualcosa che non va. È evidente che il livello dei film in corsa per i diversi titoli era molto alto. 
Un riconoscimento, però, è stato conquistato. Le ali della libertà è entrato nel cuore delle persone, in punta di piedi, silenziosamente. E vi è rimasto, guadagnando un caldo ed intimo posto. Difficilmente un film riesce ad avere un maggiore successo. 

2 commenti:

  1. Anche io ho fatto una puntata di Movies Mania su questo film!!! ^^
    Che dire, assolutamente d'accordo con i tuoi amici...Le ali della libertà è assolutamente un MUST!!! *-*

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