giovedì 10 luglio 2014

Colazione da Tiffany - Truman Capote


Titolo: Colazione da Tiffany

Titolo originale: Breakfast at Tiffany's 

Autore: Truman Capote

Data prima pubblicazione: 1958

Valutazione: 3,5/5




“Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany”



Tiffany è uno dei più celebri luoghi di New York circondati da un'aria mitologica. Moltissimi turisti ed appassionati, provenienti da ogni angolo del mondo, scattano fotografie alla scintillante scritta del negozio e desiderano anche un semplice oggetto come souvenir del loro pellegrinaggio cinematografico. 

Le belle vetrine esterne sembrano ancora riflettere le immagini della diva Audrey Hepburn che ha dato vita sul grande schermo a Holly Golightly, enigmatico personaggio dalle mille sfumature di Colazione da Tiffany, romanzo nato dalla penna dell'autore statunitense Truman Capote nel 1958.

La protagonista di questo breve libro è un'estroversa giovane dal misterioso passato. Holly stessa non rivela niente di veritiero riguardante la sua infanzia lasciando così la sua storia colma di bugie e contraddizioni. Il narratore, nonchè vicino di casa della ragazza, ricostruisce gradualmente e parzialmente gli anni passati di Holly grazie alle feste, da lei organizzate, ma soprattutto agli incontri con alcuni personaggi secondari che hanno avuto in precedenza un ruolo importante nella crescita della giovane.


« Ditemi, siete un vero scrittore, voi? »
« Dipende da quello che intendete per " vero ". » «Be', tesoro, c'è qualcuno che compera quello che scrivete? » « Non ancora. »

Gli occhi del lettore sono quelli del vicino di casa della ragazza, un aspirante scrittore che spedisce molti suoi racconti a giornali affinchè essi possano essere pubblicati. Egli rimarrà affascinato dal carisma di Holly che lo ha fraternamente soprannominato "Fred".


“Ho una paura terribile, brutto. Sì, perchè non può continuare così per sempre. A non sapere che cos'è tuo finché non lo butti via.”

La narrazione si sofferma spesso sul ruolo che ha il senso di appartenenza. Come ma soprattutto quando si può affermare con sicurezza di appartenere ad un luogo oppure ad una persona? Holly si interroga spontaneamente su questo soprattutto parlando del (suo) gatto e del (suo) nuovo appartamento, che ha tutto l'aspetto di essere una semplice sistemazione temporanea. 

Una veloce ed interessante lettura che evidenzia numerose differenze dall'omonimo adattamento cinematografico del 1961. 
Consigliato ;)


-[ Fede

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3 commenti:

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