sabato 24 maggio 2014

"Storia di una ladra di libri" di Brian Percival


Titolo: Storia di una ladra di libri

Un film di Brian Percival con Sophie Nelisse, Geoffrey Rush, Emily Watson Ben Schnetzer, Carina Wiese, Kirsten Block, Nico Liersch

Genere: drammatico

Durata: 131 min

Anno: 2013

Ambientazione: Germania

Voto: 5/5


"Dillo a parole tue. Se i tuoi occhi potessero parlare, cosa direbbero?"



Tratto dall'omonimo romanzo di Markus Zusak (recensione)


Finalmente dopo giorni e giorni di inattività torno in questo angolino virtuale che condivido felicemente con voi. Spero che il sentimento sia reciproco ;)
Purtroppo, ultimamente, sono sempre più assente. Questa presenza altalenante è prevista ancora per un mese/un mese e mezzo, ve lo anticipo. L'esame di maturità è sempre più vicino ed è sempre più difficile trovare un po' di tempo anche solo per respirare tranquillamente D:


Parlando, invece, di cose belle ed interessanti, oggi posto questa recensione di un film che ho letteralmente adorato. In altre condizioni, molto probabilmente, avrei pubblicato molto prima questo post. Nonostante tutto, il momento è arrivato ed eccolo qua.


Storia di una ladra di libri è uno dei film più interessanti tra quelli proiettati nelle sale italiane in questo 2014. Questa pellicola di Brian Percival è un adattamento di un fortunato romanzo di Markus Zusak pubblicato nel 2005.

Le vicende narrate hanno luogo in Germania durante il periodo nazista. Liesel (Sophie Nelisse) è poco più che una bambina e si trova ad affrontare in solitudine un mondo che sembra essere sempre più ostile. Abbandonata dalla famiglia, dopo un lungo viaggio, la ragazza si trasferisce in una nuova città in cui vivrà insieme ai suoi genitori adottivi, i coniugi Hubermann, interpretati dagli ottimi Geoffrey Rush e Emily Watson.

I compagni di scuola, purtroppo, non sembrano facilitare la vita alla giovane che, a causa delle sue difficoltà nel leggere e nello scrivere, viene derisa. Solo un ragazzino di nome Rudy le sta accanto. Diventerà un suo grande amico e compagno di avventure.

In un clima totalitario come quello nazista, Liesel riscoprirà il valore della parola, dei libri stessi, capaci di rendere sempre libero un uomo, anche un fuggiasco ebreo ingiustamente perseguitato come Max. I racconti e le storie sono gli unici mezzi capaci di unire, di rendere riconoscibili tra loro gli uomini sempre più distanti a causa di ideologie o di altre congetture.


Un ottimo film sull'importanza del racconto, della storia che va oltre l'odio e le limitazioni. Un buon cast dà vita a questa vicenda commovente accompagnata da una splendida colonna sonora firmata John Williams. Più che meritata la nomination all'Oscar in questa categoria.

Superconsigliato ;)




-[ Fede

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