venerdì 25 aprile 2014

Il pendolo di Foucault - Umberto Eco


Titolo: Il Pendolo di Foucault

Autore: Umberto Eco

Data prima pubblicazione: 

Valutazione: 4/5





<<Inventare, forsennatamente inventare, senza badare ai nessi, da non riuscire più a fare un riassunto.>>





Credo che la citazione del libro evidenziata qui sopra sia perfettamente capace di riassumere Il pendolo di Foucault. I protagonisti di questo secondo romanzo di Umberto Eco, infatti, lavorano per una casa editrice ed entrano spesso in contatto con i più fantasiosi e bizzarri amanti del complotto templare. Anche se, inizialmente, queste frequentazioni vengono considerate con sguardo distaccato, in seguito i tre personaggi rimarrano incastrati in un Piano al limite tra realtà ed invenzione.

Il narratore è Casaubon, un giovane studente italiano dell'università che gradualmente si avvicina al mondo dell'editoria dopo aver incontrato l'enigmatico signor Belbo che diventerà anche il filo conduttore dell'intera vicenda. Casaubon, infatti, dovrà ricostruire alcuni momenti della vita della sua nuova conoscenza per riuscire a risalire al Piano. Ma cos'è esattamente il Piano?

La domanda posta in precedenza richiede un'accurata, articolata e difficile risposta - sempre se ne esiste una! Occorre partire dalla scintilla, dalla goccia, dal fatto che ha scatenato il tutto. Esso è stata la presentazione di un certo colonnello Ardenti, ossessionato dalle leggende sui templari, che propone alla casa editrice Garamond e ai due rappresentanti Belbo e l'amico Diotallevi un nuovo scritto. Egli, inoltre, sostiene la veridicità di alcuni antichi manoscritti francesi che dimostrerebbero l'esistenza di un Piano templare volto al controllo della Terra dopo alcuni secoli.

L'idea di ricostruire e di ricercare in qualsiasi modo questo schema intrappolerà tra i suoi oscuri angoli i tre (s)fortunati (?) protagonisti e avrà serie conseguenze sulle loro condizioni di vita.


Credo che Il pendolo di Foucalt sia un libro dalle mille interpretazioni anche se è evidente in ogni impressione la vena ironica che domina soprattutto la seconda parte del romanzo. Esso si potrebbe definire una triplice indagine: l'indagine di Belbo, uomo che si considera incapace e costantemente insicuro; la ricerca di Casaubon per ricostruire momenti di vita dell'amico; ed infine l'indagine che, forse, è più rilevante. Quest'ultima è quella di Eco. L'autore, infatti, pagina per pagina delinea un astuto ritratto  di una parte della società in continua ricerca di qualcosa di indeterminato.

Un libro ricco di riferimenti a personaggi e relative opere più o meno celebri. Questo potrebbe ostacolare la lettura, sicuramente non leggera.

Buona lettura ;)

PS: interessante scoprire una dichiarazione dello stesso Eco in risposta ad un suo possible confronto con il popolare autore Dan Brown. Lo studioso alessandrino afferma che il professore statunitense potrebbe benissimo essere uno dei protagonisti dei suoi romanzi. Una risposta molto sibillina!

4 commenti:

  1. E' uno dei miei libri preferiti di Eco!!! Son felice che ti sia piaciuto!

    RispondiElimina
  2. Io non ho ancora avuto la forza d'animo di affrontare questo libro..magari tra qualche anno sarà pronta XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah ti capisco! Devi letteralmente buttarti sennò non lo leggi più xD

      Elimina