mercoledì 23 aprile 2014

"War Horse" di Steven Spielberg


Titolo: War Horse

Un film di Steven Spielberg con Jeremy Irvine, Emily Watson, Peter Mullan, Niels Arestrup, David Thewlis, Tom Hiddleston, Benedict Cumberbatch

Genere: drammatico, guerra


Durata: 146 min


Anno: 2011


Ambientazione: Regno Unito, Francia


Voto: 3,5/5




Stranamente, nei giorni appena trascorsi, ho avuto l'opportunità di gustarmi, finalmente, un buon film in prima serata in televisione. Ero da tempo incuriosita da questa pellicola del signor Spielberg - non avevo fatto in tempo ad andare al cinema per vederla. Devo anche ammettere che, però, mi aspettavo un film 'tiepido', niente di eccezionale nonostante le numerose candidature all'Oscar.


War Horse è la storia di un giovane cavallo di nome Joey. Il suo è un carattere difficile: nessuno avrebbe il coraggio di scommettere su di lui e di addestrarlo. L'unico che sembra interessarsi all'animale è un ragazzo inglese del Devon, Albert (Jeremy Irvine), figlio dell'uomo che si è aggiudicato Joey all'asta.
Il giovane decide di occuparsi del cavallo e tra i due nascerà un profondo legame.


La prima guerra mondiale, però, è alle porte ed una rapida successioni di eventi li separerà. Joey, infatti, viene affidato al capitan Nicholls (Tom Hiddleston) che promette ad un triste Albert che avrà cura del suo fidato cavallo. Joey, però, sarà protagonista di alcune disgrazie che hanno come sfondo gli orrori e le incomprensioni della guerra. Egli stesso sarà il filo conduttore di alcuni episodi apparentemente distanti tra loro. 


Non voglio dilungarmi ancora sulla trama poichè inevitabilmente rivelerei troppi dettagli di questa storia. Ho piacevolmente scoperto che l'intera vicenda è ispirata all'omonimo romanzo di un popolare scrittore inglese, Michael Morpurgo. 


Complessivamente ho apprezzato molto questa visione anche se nella prima parte non mi aveva convinto molto: ero un po' infastidita dall'iniziale e confusionario susseguirsi di episodi apparentemente privi di legami e dell'introduzione di nuovi personaggi. Proprio quest'ultima caratteristica è abbastanza penalizzante: molti individui sono semplici bozze che, per mancanza di tempo, non vengono approfondite in maniera interessante. Correttamente, però, viene dato più spazio alla figura dell'animale, vero protagonista della pellicola.


Il film, tuttavia, si risolleva trionfalmente nella seconda parte che mi è risultata più 'dinamica' e coinvolgente. Soprattutto mi ha colpito una scena ovvero l'episodio in cui un soldato inglese ed uno tedesco si riscoprono come persone simili non più come nemici nel momento in cui decidono di prestare soccorso al povero Joey ferito ed incapace di muoversi.


Un buon film consigliato a tutti :)
Trailer:




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