lunedì 10 marzo 2014

"12 Anni Schiavo" di Steve McQueen


Titolo: 12 Anni Schiavo

Titolo originale: 12 Years Slave

Un film di Steve McQueen con Chiwetell Ejifor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Giamatti, Lupita Nyong'O, Brad Pitt, Paul Dano

Genere: biografico, drammatico

Durata: 134 min.

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2013

Valutazione: 3,5/5


<< Io non voglio sopravvivere, io voglio vivere. >>






Il cinema a stelle e striscie, negli ultimi anni, avverte la necessità di confrontarsi una volta per tutte con la sua storia, ricca di paradossi, contrasti ed eventi che sembrano dimenticati dal grande pubblico.

12 Anni Schiavo potrebbe aggiungersi alla sempre più lunga lista di film "storici" che affrontano coraggiosamente il passato. Altri celebri precedenti potrebbero essere Lincoln di Steven Spielberg e The Butler di Lee Daniels. L'intento di questi lavori cinematografici è sicuramente buono, ma saranno tutti così ben realizzati?


Con questo film, tanto atteso quanto criticato, il regista Steve McQueen si avventura tra le pieghe più oscure del periodo in cui la schiavitù era legale in America e tra le piantagioni di cotone dove lavoravano moltissimi afroamericani in condizioni molto lontane da quelle degne di un essere uomo.

Questa è la storia di Solomon Northup (Chiwetel Ejifor), un uomo libero, un marito, un padre ed un musicista che con l'inganno viene attirato a Washington D.C. per poi essere catturato e rivenduto come schiavo. La sua identità verrà negata, rovinata e i suoi oppressori cercheranno di fargliela dimenticare.

Soprattutto attraverso sguardi, viene, quindi, narrata la vita di Solomon come schiavo, uno schiavo che per 12 lunghi anni di lontananza dalla sua famiglia cercherà in tutti i modi di non perdere la sua dignità. E il protagonista pagherà a caro prezzo e con esemplari punizioni ogni sua decisione, distinguendosi ma anche nutrendo sempre di più le file dei suoi nemici. L'unico 'padrone' che mostrerà un spiraglio di pietà sarà il signor Ford (Benedict Cumberbatch), incapace tuttavia di liberarsi dalla maschera di disprezzo imposta dalla società del Sud.
Successivamente, Solomon dovrà condividere duri giorni di schiavitù al servizio del cinico Edwin Epps (Michael Fassbender) con una giovane di nome Patsey (Lupita Nyong'o).


Ammetto che non avevo grandi aspettative per questo film: ho raggiunto il momento della visione senza alcuna specifica preoccupazione o ansia. In questo modo ho potuto apprezzare molto la regia di McQueen che, con primi piani e scene ricchi di disperazione, ha saputo illustrare emotivamente le condizioni degli schiavi delle piantagioni. Lupita Nyong'o, con una struggente interpretazione, riesce perfettamente a portare a termine un ruolo così incisivo come quello di Patsey.

Tuttavia, oltre ad ottime scoperte, nel cast, a mio parere, è posssibile ritrovare qualche delusione. Personalmente, infatti, ho trovato abbastanza fastidioso in alcuni passaggi lo stesso protagonista della storia che, a tratti, sembra essere un semplice spettatore dell'intera vicenda. Abbastanza indifferente è stata invece la presenza di Brad Pitt nei panni di Samuel Bass, personaggio che tuttavia svolge un importante ruolo nel futuro di Solomon.

Insomma, per concludere, ammetto che ancora non comprendo completamente l'assegnazione dell'Oscar per il miglior film, capisco tuttavia la necessità di premiare un film con lodevoli intenzioni.


Alla prossima ;)


-[ Fede

Trailer:





Miglior Film
Migliore Attrice non protagonista - Lupita Nyong'o
Migliore Sceneggiatura non Originale

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