martedì 5 novembre 2013

"Vita di Pi" di Ang Lee



Titolo: Vita di Pi

Un film di Ang Lee con Suraj Sharma, Irrfan Khan, Rafe Spall, Gerard Depardieu.

Genere: Avventura, Drammatico

Ambientazione: Canada, India, Taiwan

Durata: 127 min.

Anno: 2012

Voto: 4/5





"La vita è fatta di separazioni, ma la cosa peggiore è non avere l'attimo giusto per dirsi addio!"





Un adulto Piscine Molitor Patel, soprannominato Pi, racconta la sua curiosa storia ad un interessato giornalista canadese. 

Il suo racconto inizia dai tempi della sua infanzia in India: Piscine, nonostante il suo nome fosse causa di non pochi scherzi da parte dei suoi coetanei, si rivela essere sin da bambino un vero talento della matematica e non solo. Crescendo, il giovane si avvicina gradualmente a tre diverse religioni professate tra gli indiani: cristianesimo, induismo e islamismo. Pi entra così in contrasto con il padre, individuo estremamente razionale.

Ciò che segnerà profondamente la vita di Pi è sicuramente l'incontro con Richard Parker, una tigre dello zoo gestito dal padre. Il protagonista è incuriosito dall'animale che però è tenuto a grande distanza da lui proprio dai genitori, che riconoscono la pericolosità della tigre.

A causa della crisi economica, la famiglia del ragazzo è costretta a trasferirsi in Canada portando con se tutti gli animali. L'equipaggio della nave, con cui affronteranno il lungo viaggio transoceanico, non gli riserverà un trattamento tollerante nei confronti delle loro abitudini. Nel mezzo di una tempesta, però, la barca affonda e solamente Pi, miracolosamente, riesce a mettersi in salvo su una scialuppa di salvataggio. Non riuscirà nemmeno a dire addio ai genitori ed al fratello. 

Sulla scialuppa, Pi avrà degli strani compagni di viaggio: una iena, un orango, una zebra e il pericoloso Richard Parker. Il ragazzo, non solo dovrà affrontare tutte le difficoltà di un naufrago, ma dovrà cercare la strada del ritorno in compagnia di uno spietato animale. 

Il film è un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Yann Martel. 
La prima parte della storia è leggera, a tratti molto divertente, e fa comprendere al pubblico quale sia stata la formazione di Pi, capendo così anche i suoi comportamenti successivi.
Ciò che colpisce di più della seconda parte, è sicuramente la grafica. La vasta gamma di colori conquista molte scene rendendole simili ad indimenticabili quadri ricchi di pathos e sentimento. 
Un altro aspetto interessante è quello della convivenza con un animale comunemente definito feroce che, se avvicinato senza aggressività nè paura, si rivela essere anch'esso un essere capace di provare dolori e sofferenze, raggiungendo quasi una condizione simile a quella umana. Ciò che separerà, però, nettamente l'uomo dall'animale sarà il momento dell'addio, diversamente vissuto dalle due parti.

Un film superconsigliato,
Buona visione :)

Trailer:




Migliore Regia
Migliore Fotografia
Migliori Effetti Speciali
Migliore Colonna Sonora


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