martedì 22 ottobre 2013

"La caduta-Gli ultimi giorni di Hitler" di Oliver Hirschbiegel



Titolo: La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

Titolo originale: Der Untergang

Un film di Oliver Hirschbiegel. Con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler.

Genere: storico, biografico, drammatico

Durata: 150 min

Ambientazione: Berlino

Anno: 2004

Valutazione: 4/5



La scelta di fare una recensione su questo film l'ho presa dopo i fatti accaduti in questi giorni che hanno in un certo senso attirato l'attenzione dei media:la morte di Priebke,capitano delle SS fra i responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine,e i problemi legati alla sua sepoltura.
Tutto cio' ha evocato in me la voglia di ricordare la pagina piu' brutta della storia tedesca ed europea e proprio mentre sto scrivendo vivo sperando che fatti del genere non accadano mai più.

"La caduta" narra degli ultimi dieci giorni di vita di Adolf Hitler,a partire dal 20 aprile 1945,giorno del suo compleanno,fino al suo suicidio nel bunker di Berlino e alla successiva resa incondizionata della Germania.
Le truppe alleate sono ormai alle porte di della capitale ma il dittatore rifiuta ogni proposta di resa.
Gli ultimi giorni di vita del Fuhrer sono essenzialmente predominati dalla follia che prova ogni essere vivente ormai consapevole della sconfitta,che lo porteranno a dare ordini inutili e insensati e a non ascoltare i suggerimenti dei suoi ufficiali.
All'interno del bunker la vita è veramente difficile:follia e paura hanno preso il controllo dell'intera situazione.
Iniziano cosi' a farsi sempre piu' frequenti casi di ammutinamento(come quello del mancato attacco di Steiner),infanticidio,suicidio,fucilazioni inutili e ingiuste di ufficiali accusati di trattare con il nemico(fra questi ci sarà il cognato di Hitler,Herman Fegelein).
Hitler,dopo essersi unito in matrimonio con Eva Braun,si suiciderà assieme a lei.

Il film prende spunto da due opere:"La disfatta" di Joachim Fest e "Fino all'ultima ora",diario scritto da Traudl Junge,la segretaria personale di Hitler.
Al regista tocca il difficile compito di realizzare un film sulla Seconda Guerra Mondiale visto con l'occhio dei tedeschi ma che rimanga "politicamente corretto".
Quello che colpisce è  ciò che rimane dell'esercito tedesco e cioè un gruppo di militari allo sbando.
Dal mio punto di vista viene evidenziato questa specie di contrappasso dantesco:i Nazisti,responsabili dello scoppio della guerra e della Shoah,vivono ora in una condizione psicologica e fisica disastrosa.
Il tutto è accentuato dall'esplosione delle granate di una battaglia che fuori si sta consumando e che fa sembrare di essere all'interno del bunker.
Raccomando a tutti di vedere questo film e spero che questa recensione vi sia stata utile.
Vi mando tanti saluti. :)

-[ Kevin


Trailer:


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